Vizio di forma. Come limitare il Kung Fu in un puzzle

vizioLa parola "vizio" ha tanti significati: <<[…] è dunque strettamente correlativo a quello della virtú, di cui costituisce la negazione.>>, <<Abitudine non buona, difetto fastidioso ma non grave […]>>, <<Voglia, capriccio […]>>, <<In diritto, […] vizio di forma, che consiste nella mancanza di uno di quegli elementi formali che sono prescritti a pena di invaliditá dell´atto.>> (Treccani).
In generale il vizio è qualcosa che tende ad inficiare la bontá del contesto al quale è "applicato", ne limita le possibilitá.

stili imitativiIn Italia abbiamo il vizio di parlare di Kung Fu Tradizionale circoscrivendo l’arte nei confini di stile. Ci identifichiamo nello stile che pratichiamo e in nome degli stili ci separiamo. Chi fa Shaolin, chi Hung Gar, chi Choy Li Fut, chi Tai Ji e tutti siamo diversi, perché diverse sono le concezioni di combattimento, diversi i metodi di allenamento, distanti i lineage e a volte anche i principi cambiano.
Eppure tutti tiriamo pugni e calci, ogni buon praticante di Kung Fu impara le leve articolari e studia le armi tradizionali, in tutti i tatami si imparano salti e cadute ed in molte palestre si pratica il Sanda per consentire un approccio alla disciplina piú combattivo. In rete tutti gli stili sono dichiarati efficaci nell´arte della lotta e tutte le scuole discendono dal grande maestro cinese di turno.
Allora in che cos´é che siamo diversi?

mascheraDove pianta le radici il vizio? Dove nasce la smania di distanza?
Non bisogna scordare che il Kung Fu si caratterizza di soggettivitá. Gli antichi maestri cinesi erano depositari dei segreti dello stile di famiglia, che tramandavano a pochi selezionati discepoli. Non si trattava di Kung Fu in generale, bensí del "Kung Fu di qualcuno". L´individualitá si trascina il peso del confronto e l´arte marziale cinese ha sviluppato nel DNA il gene della vanitá, che senza fatica si tramanda anche in tempi moderni, spesso veicolandosi nel desiderio di notorietá che tormenta molti insegnanti.
Storia, innato confronto, ambizione, business ed il puzzle è completo, una tessera per ogni stile.
La domanda però resta: siamo così diversi?

Tutti gli stili si appoggiano sulle stesse posizioni di base, colpiscono con gli stessi pugni e le medesime tecniche di calcio e si rifanno a molti principi comuni. Sicuramente cambiano i modi di eseguire pugni, calci e tecniche varie, ma tali differenze non giustificano la distanza che vogliamo mettere gli uni dagli altri. Infatti assistiamo poi agli incontri stile "Kung Fu vs Thai Boxe" a testimoniare che se da un lato accettiamo un terreno comune di confronto con arti marziali evidentemente diverse, dall´altro siamo riluttanti ad ammettere di essere simili a noi stessi.
È un vizio di forma quello di spaccare il Kung Fu tradizionale in mille pezzi che chiamiamo stili e scordarsi delle similitudini. Un vizio che – così radicato – abbiamo solo noi kungfuisti. È un´abitudine non buona, un difetto fastidioso ma non grave, che tuttavia ci limita nel confronto e nella crescita, soprattutto quando poi per dimostrarci diversi facciamo tutti le stesse cose.

4 thoughts on “Vizio di forma. Come limitare il Kung Fu in un puzzle

  1. ciao mark questo articolo è veramente super hai trattato benissimo il lato scentifico sociale e mi è veramente stato utile.peccato che le persone in genere non amino i discorsi articolati così bene,perchè voglino leggere veloce e senza impegno,e questo è il grave problema di cui soffre anche la concezione errata che molti praticanti hanno del kung fu o boxe cinese!cmque io condivido appieno la tua linea di discorsi è meglio sempre essere sinceri che apparire sinceri x attrarre più persone,vorrei dire molto altro ma dovrei scrivere per nn so quanto!comque complimenti per l’articolo mi è stato utile!

    1. Grazie Daian… anche se il post l’ho scritto io e non Mark… 🙂 … Ma non importa: Kung Fu Life è come una famiglia e poi i complimenti sono comunque graditi… grazie ancora!

  2. molto bello come articolo. Io essendo praticante e insegnante di Shaolin Gongfu,vedo che trattandosi di cultura marziale cinese(non solo) si possono vedere similitudini (diciamo) con principi della corta distanza come il wingchun,ad esempio nella forma qixing quan si possono riscontrare tecniche di difesa e attacco molto rapidi e volci.. proiezioni che possiamo vedere nello shuaijiao… boxe lunga etc etc. Senza dimenticare che il kung fu di shaolin come anche altri stili è un kung fu che ha al suo interno diversi principi di sotto stili. Vedo molte similitudini neglj stili cinesi e parere mio non serve proprio sentirsi diversi o praticanti dello stile migliore… conta l esecutore non lo stile a mio parere. Bello leggere questi articoli. sarebbe bello vedere piu unione nel mondo del kung fu capendo che nessuno stile è migliore o peggiore,magari solo differenti e con obbiettivi diversi.. ma sempre di kung fu si parla.
    Un saluto 🙂

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