Vivere di Kung Fu – Chiudiamo il secondo cerchio

Come è stato fatto nel capitolo 9 della rubrica del venerì vivere di Kung Fu, facciamo il punto della situazione sugli argomenti espressi fino ad ora.
Nella prima parte di questo cammino attraverso i principi del Kung Fu applicati alla vita quotidiana l’attenzione è stata posta sul concetto di energia, elemento basilare dell’arte marziale cinese e della vita.
Nella seconda parte, dal capitolo 10 fino al capitolo della settimana scorsa, il centro è stato il concetto di connessione tra l’energia e la mente ed in particolare la presa di coscienza di tale legame.
Abbiamo visto come questa connessione si basi sul pensiero, non a caso anche in ambito scientifico si parla di universo sensibile al pensiero. Esistono diverse teorie che sostengono che il pensiero crei la realtà perchè è in grado di influenzare il contesto energetico nel quale siamo immersi.
Tale influenza sostanzialmente sfugge alle consuete regole “matematico-razionali” alle quali la cultura occidentale è strettamente legata, al punto che risulta davvero difficile per una mente razionale, come è appunto quella occidentale, anche solo ammettere la possibilità non che esista un legame tra pensiero ed energia, ma proprio che esista l’energia!
Tuttavia, per accettare un concetto così poco pragmatico può essere d’aiuto una legge universale alla quale invece siamo abituati: quella della polarità. Come espresso nel capitolo 12, tutto è yin yang … più e meno, bene e male, chiaro e scuro, sono principi che digeriamo più serenamente perchè ci sembra che, in qualche modo, siano visibili.
Dalla polarità si passa al concetto di equilibrio, perchè se ci sono due poli, allora esiste un centro, che rappresenta il punto di benessere e salute da ricercare attraverso l’esercizio di “ascolto di se stessi“. Essere in grado di sentirsi regala l’attitudine ad osservarsi dall’esterno, come spettatori in platea, attitudine partendo dalla quale si può migliorare la propria sensibilità, elemento fondamentale per l’equilibrio.
Quanti concetti astratti? Per molti si, per altri concetti decisamente concreti.
Sicuramente concetti lontani dal nostro modo di vivere le giornate tra ufficio e incarichi di marketing e management. Lontani, però solo dal modo di pensare, perchè anche chi non scommetterebbe un centesimo sulla veridicità di questi concetti è composto di energia!
Per quanto riguarda il Kung Fu, invece, sono argomenti che stanno alla base di una “pratica profonda” … in uno qualunque degli stili tradizionali, nel wing chun o nell’IMS non si può trascendere dal Ch’i e dal principio di conservazione dell’energia.

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