Vivere di Kung Fu – capitolo 5 – energia assorbita

Nei precedenti capitoli abbiamo visto come il nostro corpo sia fatto (come tutto ciò che ci circonda) di energia; e come il fatto che anche il resto del mondo sia fatto di energia sta alla base di una continua interazione tra il nostro corpo e l’ambiente. Al punto che l’ambiente modifica il nostro corpo e viceversa.

Abbiamo visto, nel capitolo 4, che tutto ciò si traduce nel fatto che emaniamo energia.
In questo capitolo parliamo del fatto che l’energia siamo anche in grado di assorbirla.
In particolare, esistono diversi modi per assorbire energia: attraverso il respiro, attraverso il cibo e attraverso il metodo che potremmo definire “delle frequenze“.
I primi metodi sono sicuramente più intuitivi: l’ossigeno è necessario per vivere e lo immettiamo nel corpo attraverso l’apparato respiratorio.
La respirazione è lo specchio del nostro equilibrio. Quando siamo in uno stato di “non tranquillità”, la respirazione è la prima cosa di cui si può notare l’alterazione; quando siamo spaventati, o agitati o eccitati, avvertiamo immediatamente una variazione del ritmo respiratorio. Anche quando aumenta l’adrenalina, o quando siamo sotto allenamento subiamo una variazione del respiro che identifica uno stato di non equilibrio del corpo; dove con “non equilibrio”, in questo caso, si intende una variazione dello stato consueto del corpo e non necessariamente in negativo. Ad esempio, durante una corsa di allenamento il corpo è sotto sforzo e il respiro aumenta, perchè il corpo non è in equilibrio in quanto va in debito di ossigeno, ma non si può dire che sia uno stato negativo.
Nella meditazione la prima cosa a cui si presta attenzione e che si deve stabilizzare è il respiro. 
Attraverso il respiro assorbiamo energia dall’esterno.
Il cibo (e l’acqua) ci fornisce le sostanze che servono per vivere. Mangiando acquisiamo le sostanze (carboidrati, proteine, etc.) che vengono sintetizzate dall’organismo e trasformate in movimento. Movimento degli organi e dei muscoli. 
Ciò che ci fa muovere sono sostanzialmente impulsi elettrici che consentono al cervello di comunicare con i muscoli e quindi con gli arti.
In carenza di cibo l’organismo perde anche la forza di muoverci.
Non è difficile credere che il cibo ci dia energia.
Il terzo metodo, quello che abbiamo definito “delle frequenze” è riferito a quel principio, più ostico alla nostra mente occidentale, secondo il quale siamo in continua connessione con tutto ciò che abbiamo intorno grazie alla capacità che abbiamo di captare frequenze.
Come già detto molte altre volte, è stato dimostrato che il cuore e la mente attraverso i pensieri emettono delle frequenza verso l’esterno. Tali frequenze sono in grado di allontanarsi molto dal corpo che le ha emesse e sono captate dai corpi presenti in quello che possiamo chiamare il loro raggio di emissione.
Fondamentalmente è il principio sul quale si basano telepatia e pranoterapia. 
Siamo in grado di captare pensieri e frequenze degli altri esseri viventi; ciò non significa che sappiamo controllare questa capacità ed in effetti pochissime persone sono in grado di farlo, ma la possibilità esiste. Il fatto che alcune persone sappiano interagire con esseri viventi e oggetti attraverso il pensiero è un dato di fatto.
Non vi è mai capitato di sentire il peso dello stato d’animo di una persona senza che parli? Vi è mai capitato di essere contagiati dall’allegria di un vostro amico prima ancora che faccia o dica qualcosa?

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