Vivere di kung fu – capitolo 4 – capire l’energia

Continuiamo a parlare delle possibilità di portare il kung fu nella vita quotidiana.
Nel capitolo 3 abbiamo visto come esista un’energia che viene emanata da noi verso l’esterno.
Ogni essere vivente, proprio per il fatto di “vivere”, è un “diffusore di energia”.
Tale energia influenza e modifica l’ambiente circostante, che a sua volta gioca un ruolo importante nell’evoluzione e nei cambiamenti degli individui che quell’ambiente lo vivono.
Lo spazio vitale, inteso come il contesto di natura, persone, aria, acqua, etc. è un’entità pulsante, viva ed in continua evoluzione.
Tutto ciò è stato ampiamente studiato e dimostrato dalla fisica quantistica occidentale, mentre l’oriente considera come assodati questi concetti già da diversi secoli.
Discipline come la medicina cinese, la pranoterapia, l’agopuntura, etc. fondano il loro principi sul concetto di energia emanata ed assorbita.

Tuttavia, il nostro mondo occidentale ancora non accetta queste teorie in modo profondo e consolidato.
Siamo ancora molto legati alla razionalità del concreto, dove con “concreto” intendiamo solo ciò che possiamo toccare o comunque misurare; e anche se l’energia emanata dal cuore umano è stata misurata c’è ancora qualche forma di protezione cerebrale che ci vieta di cedere all’evidenza.

Si tratta di una protezione in quanto l’accettare i principi di esistenza basati sull’energia costringe, in una forma più o meno radicale, a cambiare il proprio modo di vedere la vita e la quotidianità. Significa eliminare alcuni punti fermi della nostra società per rimpiazzarli con altri punti fermi che non siamo abituati a capire.
Non è certo semplicere convincere che se si impara a sentire la propria energia e se si impara a capire dov’è focalizzata, indirizzata o bloccata si può acquisire un maggiore controllo su molti aspetti della vita; arrivando a modificare il corso degli eventi quotidiani e quindi del destino.
Già solo la frase “modificare il corso degli eventi” risulta indigesta alla nostra mente che ritiene aria fritta tutto ciò che non è evidente. Tutto il resto sono idizie inventate per truffare qualche ignorante che crede di poter migliorare il proprio stato rivolgendosi a maghi o tarocchi.
Perchè, spesso, tutto è riposto nello stesso cassetto. L’astrologia, l’esoterismo, l’energia, i guaritori, Vanna Marchi e chi più ne ha più ne metta sono il frutto di credenze insensate che partoriscono santoni, ciarlatani e “polli da spennare”.
La vita è concretezza e sacrificio.
Ciò è sicuramente vero, per chi vuole che sia così.
Tuttavia è innegabile che esista un qualcosa che va oltre il concreto e il tangibile, la cui esistenza è universalmente accettata: la mente.
Sono anni che l’uomo cerca di capire come funziona la mente umana, tra conscio ed inconscio e ancora non ne sappiamo praticamente nulla.
Ormai siamo al corrente che l’uomo utilizza solo una piccola parte delle proprie capacità psichiche ma non sappiamo come fare per accedere alle altre.
Sappiamo che ci sono stati casi in cui una persona in determinate condizioni è riuscita a sprigionare una forza impensabile o a compiere gesti impossibili.
Capire l’energia non è semplice, ma il primo passo è sicuramente capire che esiste.
Si possono fare diversi esercizi per imparare a sentirla, anche in questo blog ne ho citati alcuni.
Il mio personale consiglio è di iniziare dalla meditazione, perchè è una pratica accessibile a tutti che fa arrivare nel profondo di se stessi, luogo spesso inesplorato e assolutamente da scoprire se si vuole avere il controllo di se stessi.
Considerando che “avere il controllo” è un’esigenza umana, così come lo stare bene, potrebbe definirsi un’esigenza anche il capire e gestire la propria energia.

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