Vivere di Kung Fu – capitolo 24 – umiltà

Come ogni venerdì parliamo di comevportare i principi del Kung Fu nella vita quotidiana.
Oggi parliamo di umiltà.
Umiltà: l’essere umile, non orgoglioso, non superbo. Spesso questo termine è associato ad una condizione di povertà, o comunque ad un senso di inferiorità. La persona umile è la persona povera.
In realtà se pensiamo al concetto di umiltà nell’ambito del Kung Fu e magari dei grandi maestri, lo troviamo come valore, quasi come sintomo di grande abilità: il maestro forte, invincibile è anche umile e saggio.
È l’immagine dell’artista marziale che viene dipinta dalla filosofia orientale e anche dai film occidentali.
Mi viene in mente, uno su tutti, Fearless con Jet Li, che racconta (una storia vera) di come il ritorno alla semplicità e all’umiltà permette ad un grande artista marziale di ritrovare se stesso, dopo che si era perso a causa della crescente superbia che lo aveva portato a perdere la reputazione e i suoi affetti più cari. Comprende che l’essere umili non significa essere deboli, ma al contrario avere una grande forza interiore che si trasmette all’esterno.

Questo è il concetto da trasportare nella vita di tutti i giorni. La forza interiore e la sicurezza di se che consentono di non sentirsi in dovere di dimostrare qualcosa al mondo.
Spesso ostentare l’sicurezza e risolutezza è un metodo per nascondere i timori. La reale sicurezza si percepisce a livello energetico più che dialettico. È uno stile interno non esterno.

Tuttavia, pur essendo uno dei concetti che maggiormente lega il Kung Fu alla vita quotidiana, spesso, proprio nell’ambito del Kung Fu si incontra poca umiltà. Spesso chi pratica e spesso chi insegna spreca molta energia per raccontare (non per dimostrare) le proprie abilità, utilizzando volentieri lineage e alberi genealogici della propria formazione che fanno capo ad un importante maestro cinese, come se fosse garanzia della propria abilità.
Probabilmente è una cosa normale in un ambiente che fa del confronto un valore aggiunto, tuttavia nel Kung Fu come nella vita è bene lavorare su se stessi in modo da acquisire quella forza e sicurezza che consentono di affrontare le sfide con maggior serenità e risultati; il mondo percepirà questa energia e arriveranno le gratificazioni di cui ogni persona necessita.
È sicuramente un percorso impegnativo perchè costringe a fare i conti con i propri limiti per superarli, ma è anche un percorso di crescita che migliora nettamente la qualità della vita.

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