Vivere di Kung Fu. Anticipazione

Per la rubrica del venerdì vivere di Kung Fu pubblico l’anticipazione dell’articolo omonimo che sarà pubblicato nel secondo numero di KUNG FU LIFE in prossima uscita (sarà online la settimana prossima).

Se ci venisse chiesto di descrivere un vero maestro di Kung Fu orientale, probabilmente la maggior parte di noi traccerebbe l’identikit di una persona calma, saggia e con una filosofia di vita che si discosta dalle abitudini occidentali che portiamo sulle spalle nelle nostre frenetiche giornate occidentali.
Il perfetto Shifu è in grado di dispensare consigli utili a superare ogni situazione di difficoltà e nonstante possegga una grande abilità nell’arte del combattimento egli lo evita accuratamente, se non quando è l’unica soluzione possibile.
Tale profilo deriva da anni di disciplinato addestramento, probabilmente sotto la guida di un altrettanto saggio e valido insegnante che gli ha tramandato nel tempo i segreti di un’esistenza profonda, lontana da abitudini inutili e pleonastiche che a lungo andare si rivelano dannose per se stessi.
In effetti una caratteristica che quasi automaticamente si attribuisce all’immagine dell’esperto maestro di arti marziali è uno stato di salute ottimale fino a tarda età, sia fisica che mentale.

Tutti questi aspetti caratteriali inducono una conseguente idea: la persona che li presenta è sicuramente abile nel combattimento. Un maestro di Kung Fu saggio, calmo, con un aspetto quasi solenne ci porta a pensare che sia esperto anche nell’esecuzione delle tecniche marziali.
Probabilmente si ritiene che per raggiungere tale stato di quiete ed autocontrollo sia necessario un lungo addestramento basato su disciplina e allenamento, che a lungo andare plasmano il Maestro con la M maiuscola e che, di conseguenza, gli conferiscono abilità oltre la norma in tutti quei campi nei quali si cimenta e quindi anche nel combattimento.

La figura del maestro di Kung Fu occidentale si discosta da quella orientale. Nelle nostre palestre non vediamo aggirarsi sui tatami personaggi abbigliati con kimono color sabbia che cingono tra le dita le famone collane Shaolin in legno profumato e che osservano quasi assorti le movenze degli allievi. E’ consuetudine che l’insegnante del corso di Kung Fu sia una persona dedita alla disciplina, che la pratica da molto tempo, ma il più delle volte conduce una vita decisamente occidentale con un impiego che non coinvolge il Kung Fu, con una famiglia e una vita sociale come chiunque altro.
E’ abbastanza naturale che sia così; in occidente è assai difficile riprodurre lo stile di vita dei monasteri cinesi nei quali si può condurre una vita all’insegna del Taoismo.
Qui guadagnarsi da vivere praticando ed insegnando Kung Fu è un’impresa ardua.

Tuttavia è possibile fare propri i principi che costituiscono l’essenza del Kung Fu ed applicarli ad una vita occidentale, allo scopo di migliorarne lo stato generale di salute … fisica, mentale ed energetica.

… Continua su KUNG FU LIFE

 

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