Ugawood. Il Kung Fu sbarca in Uganda

ugawoodChe il Kung Fu sia una disciplina internazionale non è una novità, dalla Cina si è ormai diffuso in tutto il mondo, portando in giro i diversi stili e rivoluzionandoli di generazione in generazione a seconda delle richieste di praticanti e studiosi.
Uno dei mezzi che ha contribuito ad espandere il pubblico di appassionati e praticanti è stato anche il cinema, a partire dai classici Hong Kong movies degli anni ´70.
Proprio il cinema e quella voglia di riscatto da una vita difficile stanno dando vita in Uganda ad un boom della pratica del Kung Fu.

waka starzSiamo nell´Africa orientale, in particolare nella capitale ugandese Kampala dove la Kung Fu mania si sta diffondendo a gran velocità tra i piccoli ed i giovani.
È la possibilitè di eccellere in un campo insolito che potrebbe diventare remunerativo, per poi essere lanciati come star locali del nuovo Ugawood, industria cinematografa locale.
Un´antica disciplina che sta diventando un mezzo di riscatto economico moderno in un paese che deve fare i conti con la povertà, la carenza di istruzione e le condizioni precarie della sanitá nazionale.
Bruce Lee e lo Shaolin dei film della Shaw Brothers sono gli esempi che i giovani ugandesi vogliono imitare per poter entrare nell´Ugawood, che produce film a bassissimo budget (si parla di poche migliaia di euro a produzione) con distribuzione prevalentemente sul web e in versione DVD.
Alle acrobazie marziali dei giovani interpreti si affiancano effetti splatter da film trash di serie Z, con trame ambientate nelle baraccopoli di Kampala e guerriglie e massacri sullo sfondo.

Dalle numerosissime palestre di arti marziali che stanno nascendo in tutto il Paese vengono fuori piccole celebrità locali, come gli "Waka Starz" protagonisti di una trentina di film all’anno.
La prima pellicola Kung Fu ugandese è del 2010, dal titolo "Who killed captain Alex" mentre l’ultima, datata 2014, si intitola "Crazy people", con la partecipazione dei piccoli praticanti della slum di Wakaliga, una delle baraccopoli della capitale.

ugawood la stampaIn Uganda le arti marziali cinesi e asiatiche sono arrivate intorno agli anni ´60, introdotte da un istruttore della Corea del sud su decisione della Federazione di Taekwondo dell´Uganda, ad oggi si possono trovare scuole di diversi stili tra cui Karate, Kickboxing, Wushu e Tai chi, ma i giovani ugandesi non puntano ad apprendere l’autodifesa quanto a diventare, attraverso l’arte marziale, delle star nazionali e internazionali.
Potete trovare maggiori informazioni consultando questo link, dal reportage della giornalista canadese Elizabeth McSheffrey per la rivista Slate, oppure a questo indirizzo trovate l’articolo pubblicato da La Stampa.

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