Tao Te Ching – capitolo 8

Tao Te ChingContinua l’appuntamento del martedì con lo studio del Tao Te Ching.
Il titolo Tao Te Ching è di difficile traduzione in italiano, perchè non esiste un termine equivalente per “Tao“. Può essere adottata la definizione “la via“, ma non è comunque completa come traduzione. “Te” può essere tradotto come “virtù“, o “bontà“, mentre per “Ching” può essere assunto il termine “Libro“.
In questo senso, anche se in modo un pò approssimativo, Tao Te Ching si può intendere come “il libro della via virtuosa“, o “il libro della via e della virtù“.

Il capitolo di oggi mi piace molto e devo dire che si inserisce molto bene nel contesto marziale che stiamo vivendo per quel che riguarda il Kung Fu. Un contesto che vede la nostra disciplina conquistare sempre più spazio al punto da essere non più un angolo nascosto, ma un piccolo spazio sempre più in evidente. In questo contesto sorgono facilmente rivalità tra praticanti che desiderano essere riconosciuti come “i più bravi”, “i più competenti”, “i più …”.
Il capitolo 8 del Tao Te Ching ci viene in aiuto ricordandoci che l’essere artisti marziali completi significa essere al di sopra delle forme negative di energia, essere sicuri e determinati grazie alla forza che deriva da questa libertà dalla prigionia di preconcetti e vanità inutili.

Il capitolo di oggi del Tao Te Ching

Il sommo bene è come l’acqua
che benefica ogni cosa
e non contende con nessuno.
Fluisce nei posti bassi che gli altri disdegnano e cosi è vicina al Tao.

Per abitare, scegli un buon terreno.
Nel pensare, sii profondo.
Nei rapporti, sii generoso.
Nel parlare, attieniti alla verità.
Nel comandare, sii organizzato.
Nel lavoro, fà del tuo meglio.
Nell’azione, sii tempestivo.

Se non competi con nessuno,
nessuno competerà con te.

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