Stili interni e stili esterni.

Gli stili di Kung Fu tradizionale sono comunemente classificati in stili interni e stili esterni. Sono stili interni tutti quelli che si concentrano sulla gestione...

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Gli stili di Kung Fu tradizionale sono comunemente classificati in stili interni e stili esterni.
Sono stili interni tutti quelli che si concentrano sulla gestione dell’energia, che puntano l’attenzione sui “movimenti interiori”, sia durante l’esecuzione delle forme, sia nei principi fondamentali che li caratterizzano.
Gli stili esterni invece si orientano verso “un’esecuzione fisica” dello stile, ossia si Ad esprimono piĂ¹ a livello esteriore.
Sono indicati come stili interni, tra gli altri, il Tai Ji e il Pakuan. Tra gli stili esterni troviamo lo Saholin, il Tang Lang, l’Hun gar, etc.
Questa distinzione è molto forte in occidente, basti pensare che molte persone (che magari lo praticano) non sanno che il Tai Ji è Kung Fu.
Ăˆ sicuramente vero che i cosidetti stili interni hanno una particolare attenzione verso il lato energetico, ma è altrettanto vero ed ovvio che nell’esecuzione delle tecniche utilizzano il corpo. Così come in un qualsiasi movimento di uno stile esterno entra in gioco la conservazione e la gestione dell’energia.
Non si possono separare tecnica ed energia; sarebbe come voler separare corpo ed anima.
Le classificazioni sono figlie della nostra mentalitĂ  occidentale che ha sempre bisogno di imprigionare ogni cosa in un perimetro tangibile e razionale.
Tuttavia il Kung Fu è un’arte completa che allena le abilitĂ  fisiche, mentali ed energetiche contemporanemente. Ogni tecnica e tutti gli esercizi migliorano tutte e tre le componenti, magari in percentuali diverse, ma non è mai tralasciato nessuno di questi tre aspetti.
Chi pratica il Kung Fu tradizionale, magari a livello agonistico, sa benissimo che una forma di Saholin, o di Hun Gar, o di qualunque stile, se eseguita senza Ch’i risulta essere un semplice movimento che ha ben poco significato marziale. Allo stesso modo il praticante di Tai Ji usa il suo corpo per esprimere la gestione dell’energia.
Il simbolo del Kung Fu è l’yin yang, le due metĂ  complementari che formano il tutto. Nel lato yin c’è qualcosa di yang e viceversa.
Dividere le due parti darebbe origine a due metĂ  scisse incomplete, così come suddividere gli stili di Kung Fu in interni ed esterni da origine ad un’idea incompleta dell’arte.

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