L’efficacia del Kung Fu Tradizionale


Due giorni fa all’indirizzo di posta della redazione di Kung Fu Life è arrivata l’email di Matteo, un nostro lettore che ha voluto condividere con noi la sua opinione relativamente all’articolo “L’efficacia del Kung Fu“, apparso sul primo numero della rivista.
Il punto di vista di Matteo mi ha fornito un’importante informazione relativamente al tipo di interpretazione che può essere data all’articolo in questione.
Sostanzialmente, nella sua email, Matteo ha dichiarato di non trovarsi d’accordo con l’autore (che sono io) quando sosteneva la non applicabilità del Kung Fu Tradizionale nell’ambito della difesa personale e si è dichiarato insofferente verso ciò che lui ritiene essere una svalutazione del Kung Fu rispetto ad altri sport da combattimento.
Come dicevo questa email è stata per me importante perchè mi ha fatto capire che ci potrebbero essere delle interpretazioni del mio articolo che non corrispondono al messaggio che intendevo dare; quindi ho deciso di scrivere questo post e condividere le opinioni, dando la possibilità a chiunque lo desideri di esprimere la propria idea.
Ciò che intendevo esprimere col mio articolo non era l’inutilità del Kung Fu Tradizionale che pratico, insegno e amo da molti anni, ma semplicemente che in uno “scontro in ambito reale”, quindi senza regole e contro avversari che tendono ad essere dinamici nei movimenti ed incisivi nelle tecniche, è necessario adottare un sistema di combattimento votato alla protezione del proprio corpo ed all’incisività delle tecniche; in una parola dedito all’essenza della tecnica.
È neccessario, a mio modo di vedere, abbandonare alcuni movimenti “tradizionali” in favore di movenze che tendano a mantenere il centro, l’equilibrio e la pressione sull’avversario.
Il Kung Fu tradizionale, nei suoi vari stili, spesso presenta invece movenze troppo ampie o statiche, sempre secondo la mia opinione.
Tuttavia ritengo sia un sistema di allenamento del corpo, della mente e dell’energia impareggiabile ed è ricco di principi fondamentali anche per il combattimento da strada, come infatti ho espresso nell’ultima parte dell’articolo.
C’è stata anche una seconda risposta di Matteo dopo la mia email nella quale gli spiegavo a grandi linee il mio punto di vista con le cose che ho appena espresso (le pubblico di seguito). Mentre in questo post intitolato “Kung Fu come difesa personale – 10 cose da sapere” esprimo in dettaglio quelle che secondo me sono le peculiarità della difesa personale che il Kung Fu Tradizionale non può tralasciare.

La prima email di Matteo

Salve, ho da poco notato il vostro magazine e ne sono stato piacevolmente colpito. Ho letto solo parte del primo numero, oltre a qualche post del Blog, e ho pensato di scrivervi in merito all\’articolo sull\’efficacia del kung fu. è un argomento sempre molto dibattuto tra i praticanti, spesso sento sminuire l\’arte marziale orientale da chi pratica sdc occidentali; al di là del fatto che l\’ambito sportivo (con le sue regole e limitazioni) e quello della difesa personale sono due cose molto diverse, per quanto di ambito affine, devo dire che non sono d\’accordo sul messaggio che da l\’autore dell\’articolo. Personalmente ho provato diversi maestri, non ho una vastissima esperienza, eppure ho visto all\’opera maestri cinesi ed in particolare quelli di riferimento della mia propria scuola: posso dire che il kung fu è efficace. Non vorrei passare per il praticante di turno che pensa che la sua scuola! sia la migliore, il suo stile il migliore ecc…come spesso capita di leggere in giro per i forum, però mi permetto di dire che basta leggere frasi come \”nel kung fu tradizionale si combatte con le posizioni tradizionali, che sono posizioni basse\” per capire che non si sta parlando di kung fu. Ai praticanti di tradizionale è noto che le posizioni basse sono utilizzate per rafforzare la struttura del corpo, nonchè per imparare ad utilizzare le anche e la vita, da cui parte tutto il movimento. Questo è un mio commento personale basato sulla mia esperienza di praticante, e tale deve essere considerato. complimenti per il lavoro che state facendo, continuate così! buona pratica.

La seconda email dopo la mia risposta

Ciao Cristian, grazie a te per la gentilezza e la disponibiltà. Probabilmente ho colto male il significato del tutto, anche per il fatto che troppo spesso vedo l\’arte marziale che adoro e che pratico attaccata da chi non sa di cosa si sta parlando, e parto prevenuto. Come dici tu non è nemmeno possibile spiegarsi tramite mail, continuerò a leggere i post ed il magazine perchè è lodevole sia la vostra iniziativa che l\’organizzazione del sito. Il mio maestro insiste nel dire sempre un proverbio, come sai in tutto il kung fu se ne trovano: \”ci si allena bassi, si combatte alti\”. per questo non ero d\’accordo con parte dell\’articolo, ossia le posizioni basse (nella mia scuola) sono usate solo per allenarsi e rinforzare la struttura, poi in applicazione stiamo in piedi. Come hai detto, non penso che qualcuno pensi di difendersi nella posizione del cavallo o dell\’arciere; devo dire che il mio maestro, Maurizio Zanetti di Bologna, tramite i suoi maestri cinesi ha attualizzato l\’uso del kung fu per la difesa personale moderna, implementando lui stesso dei circuiti di base utili per la difesa personale, ma qui mi fermo perchè sennò si va troppo oltre. Come detto, continuerò a seguirvi e anzi nel mio piccolo vi manderò i miei commenti, e magari anche qualche articoletto, mi piacerebbe poter partecipare alla vostra iniziativa, sempre nei limiti della mia abilità ed esperienza. Grazie e a presto, continuate così!!! Matteo.

16 thoughts on “L’efficacia del Kung Fu Tradizionale

  1. sono d’accordissimo con entrambi, su tutti gli aspetti. e l’esito di una difesa dipende solo da quanto sai usare il corpo e quanto si riesce a rimanere lucidi. se possiedo queste due cose,posso applicare penso qualsiasi movimento ^_^

  2. Ciao a tutti volevo solo esprimere la mia opinione per l’efficacia sul kung fu. Vorrei solo porre l’attenzione su una cosa. La difesa personle è oggi giorno sulla bocca di tutti, e spesso molte scuola e molti maestri (ovviamente non parlo del Maestro Zanetti di cui sono anche allievo) hanno la presunzione di insegnare difesa personale pur facendo stili tradizionali quali (taichi, bagua, lo stesso shaolin (di cui sono rappresentante) ecc… Fate molta attenzione, perchè finchè non si prende “UN PUGNO IN FACCIA” o non si è “SOFFOCATI REALMENTE” non si ha la reale percezione di una difesa. Per intenderci: non abbiamo l’insegnante che ci ordina di colpirwe con un braccio piuttosto che con un altro…abbiamo un delinquente che farà di tutto per avere la meglio. Con questo , quindi voglio dire: sappiate scegliere con attenzione i Vs. insegnanti (non fatevi gettare fumo negli occhi con delle tecniche apparentemente efficaci). Il Maestro Zanetti, Il Maestro Derosa, Il Maestro Gosti, Il Maestro Bonifati sono alcuni dei Maestri più accreditati in questo senso…..ma come dire… se lo sono guadagnato col sudore negli anni. Scusate l’accanimento con il quale o illustrato il mio pensiero ma, sapete, posso dire di averne viste un po’ negli anni.
    Complimenti ancora per il giornale.
    Alex

  3. Ciao ragazzi, mi piace molto la vostra discussione e pertanto ho deciso di dare il mio personalissimo contributo. Ritengo che le vostre indicazioni siano valide anche se mi sento di dissentire sulla metodologia di allenamento usata da stili molto tradizionalisti. Mi spiego meglio, in riferimento alla dichiarazione “ci si allena bassi, si combatte alti” non sono d’accordo per il semplice motivo che, uno dei principali scopi dell’allenamento sta proprio nel riuscire a replicere una serie di gesti tecnici nel modo più veloce e potente possibile mantenendo la tecnica perfetta durante tutta l’esecuzione, bisogna in un certo senso creare una sorta di “memoria muscolare”, quindi se passo ore, giorni, mesi e anni ad allenarmi in posizioni molto basse il mio corpo acquisirà una sua “memoria” o “abitudine” a stare in quelle posizioni e durante il combattimento libero queste posizioni “adattate” facilmente si replicheranno. Quindi, ovviamente dal mio punto di vista, se intendo preparare una gara di forme, allenerò le posizioni basse e “quadrate” perchè dovrò stupire gli arbitri con la mia fermezza e stabilità dopo un’esecuzione dinamica, ma se vorrò imparare a proteggermi e ad attaccare al tempo stesso in un combattimento non regolamentato, dovrò allenarmi nelle posizioni e con la postura ideale per il combattimento e magari le gambe le allenerò in altri modi e con altre metodologie che non mi creeranno alcuna memoria muscolare: squat, jump, skip, calci, sacco e focus (utilizzando le tecniche che prevedo di usare in combattimento), stretching attivo e passivo, pnf, es. di equilibrio funzionale, es. di forza funzionale, ecc. ecc. ecc.
    M° Giuseppe De Rosa

  4. Ciao a tutti!
    Sono d’accordo con Alex sullo stare attenti, io stesso ho imparato sulla mia pelle cosa vuol dire fidarsi di un presunto maestro senza verificare nulla, il mondo è pieno di profittatori che rovinano la passione degli allievi.

    Il maestro De Rosa ha ragione per quanto riguarda la memoria muscolare, ma a mio personalissimo avviso (non sono affatto un maestro, sono solo un appassionato praticante) l’allenamento da lui descritto snatura il kung fu tradizionale, o meglio, lo stile Hung Gar tradizionale che è quello che pratico e di cui sto parlando. l hung gar revede appunto posizioni basse e salde.
    Altri stili come il wing chun, ma anche il tang lang, si basano su altri tipi di movimenti, e anche le forme sono praticamente “in piedi” .
    Quindi nel mio discorso io parlavo dello stile che pratico in particolare, non a caso si dice che l’hung gar è per i forti, o per chi vuole diventare forte, ciò perchè si accentua l’elemento esterno, ovvero potenza, stabilità, condizionamento.
    Da quello che ho visto, che ho praticato e sto praticando, mi pare di poter dire che lo studio del kung fu tradizionale è complesso perchè si cerca il controllo di tutto il proprio corpo, se si vuole imparare semplicemente a difendersi tanto vale fare boxe, kick, o qualche altro sdc. L’arte marziale per me è molto di più, non solo pura autodifesa, questo almeno è come la vedo io! Grazie per i commenti!

  5. Il Maestro De Rosa ha ragione, a mio avviso. I miei allievi lavorano bassi durante le forme, ma quando applicano o combattono utilizzando l’hung gar si muovono in maniera ben diversa. Se preparo un ragazzo per una gara, la percezione che egli deve avere mentre esegue la forma non sarà quella di combattere, ma quella di simulare un combattimento. E deve esserne ben consapevole: è come se imparasse una figura di ginnastica artistica, non sarà quella che il suo corpo replicherà in un contesto di pericolo per sè. Altrimenti non potrebbe nemmeno giocare a calcetto, perchè calcerebbe sull’avversario come fa sul pallone.
    Le posizioni base e salde non hanno uno scopo marziale: marziale vuol dire “bellico”, quindi è combattimento.
    Tra una forma e il combattimento c’è la stessa differenza che c’è tra un personaggio e l’attore che lo interpreta: nel primo caso fa per finta, nel secondo è tutto vero.
    Secondo me il kung fu tradizionale si snatura molto di più quando si prendono un sacco di botte in strada perchè si è acquisita una postura e una memoria muscolare errata e non efficace.
    Il kung fu è molto di più della difesa personale, ma lo è sempre e solo DOPO che essa viene posta come priorità.

    PER ALEX: TI RINGRAZIO, MA SCUSAMI, MA HAI DIMENTICATO DI CITARE IL MAESTRO ALESSANDRO FLORIDIA, CHE DEVI NECESSARIAMENTE CONOSCERE SE CONOSCI ME, IL MAESTRO DE ROSA, IL MAESTRO GOSTI E IL MAESTRO ZANETTI

  6. Personalmente penso che l’esito di uno scontro reale dipenda da innumervoli fattori, non solo dalle tecniche utilizzate.
    In ogni caso, se il kung-fu tradizionale e’ solo forme, allora per me ‘ vero che serve poco per la difesa. Se pero’, come penso si dovrebbe fare e come noi facciamo, lo studio delle forme e’ accompagnato dallo sparring, consapevoli che le applicazioni possono differire un pochino dalle forme, allora ci sono buone basi per la difesa personale. Ma ancora non basta. Poi ci vuole tanta intenzionalita’ e impegno.

  7. Forse sono stato frainteso, anche noi quando si fa applicazione lavoriamo in posizioni dinamiche, quindi necessariamente alte; le posizioni basse, tipiche dell’hung gar in quanto stile del sud, servono per allenarsi, per rinforzarsi.
    come poi dice giustamente Davide, la difesa personale dipende da una serie infinita di fattori; è certamente necessario lavorare sul piano dinamico nella reazione ad un attacco di qualsiasi tipo
    Probabilmente stiamo dicendo la stessa cosa, ma in modo diverso. sono intervenuto proprio perchè nell’articolo mi era parso di capire che si dicesse di difendersi in sei ping ma, gong bu o altre posizioni base; esse servono per rinforzare i giovani allievi esternamente, l’applicazione è tutt’altra cosa.

  8. Signori, tutto vero. Cioè C’è una verità in tutto quello che avete detto. Il problema sorge solo quando alcune persone, VENDONO il loro stile come formidibile per la difesa personale. Capite bene che una llievo alle prime armi (come spesso ho detto) potrebbe dare per vero tutto cio’ che un Maestro (con la sua figura di leader) dice. E’ lì che dobbiamo intervenire. Nel mio corso (tang lang e shaolin) ci sono le forme…alte e basse….ci sono le applicazioni, ecc…
    Ma faccio sempre una premessa quando applico “in modo tradizionale”: cioè dico ai miei allievi di star bene attenti a farlo nell’ambito della difesa, perchè la realtà è ben diversa. Poi magari faccio vedere cosa potrebbe accadere realmente e specifico che cmq siamo fuori dall’ambito tradizionale. Ora , non dico che ogni volta bisogna fare questa distinzione. Ma è bene anche affrontare un discorso di credibilità. Certo molte scuole devono sopravvivere, e quindi devono essere commerciali e sapersi vendere. Dipende poi dalla “deontologia” di un insegnante. Sono fantastiche queste discussioni, perchè c’è sempre da imparare, anche solo da appassionati. Grazie a tutti

  9. Concordo anche io. Bisogna sempre essere chiari e trasparenti, in tal senso dico sempre a quelli che me lo chiedono che se vogliono imparare a difendersi in breve tempo, studiare kung fu tradizionale non è il modo più veloce nè più semplice, tanto per rimanere in argomento.
    Mi piacerebbe vedere le vostre lezioni ed avere un confronto diretto, peccato che la distanza e gli impegni al momento me lo impediscano, ciao a tutti!

  10. Caio a tutti!vorrei unirmi alla discussione con una domanda.Premetto che in passato ho praticato per anni il kung fu tradizionale per poi passare al pugilato che tutt’ora pratico,la domanda che vi pongo comunque è questa:siete tutti qui a dire”no ma è chiaro che i movimenti che fai nelle forme poi non li puoi usare nel combattimento,le posizioni sono troppo basse,i movimenti troppo ampi,si lasciano spesso parti del corpo scoperte in maniera pericolosa,nel combattimento vero devi muoverti in maniera diversa” allora,dico io,perché passare tutto quel tempo ad allenare il corpo a muoversi in maniera non funzionale e non economica per poi farlo muovere in tutt’altra maniera quando si combatte?.
    Non vi sembra un metodo insensato?voi mi direte che le posizioni basse tipiche delle forme rafforzano il corpo,ma vi potrei dire di provare a chiedere a qualsiasi ex praticante di kung fu passato ad una disciplina da combattimento(come me) di dirvi se fisicamente(sia a livello di muscoli che di fiato) non sia più forte e robusto ora che fa uno sport da combattimento rispetto a quando faceva kung fu..la risposta è si!.Quindi mi dico io,che senso ha passare tutto quel tempo a muoversi in un modo che in ottica poi di un futuro sparring è SBAGLIATO(ragazzi questo ve lo dico per esperienza) e che ti fa prendere un sacco di cattive abitudini(come non abituarsi ad avere una buona guardia perché nelle forme si prende la brutta abitudine di non richiamare subito le braccia a protezione del mento dopo i colpi),quando poi sapete benissimo che per insegnare ai vostri allievi a combattere sul serio dovrete rimapparli in tutt’altro modo.Lo fate solo perché lo posizioni basse allenano il fisico?ragazzi io tutti questi grandi fisici nel mondo del kung fu non li vedo ad essere sincero e comunque di sicuro non vedo fisici più forti rispetto agli sport da ring dove le forme non le allenano proprio.Il mio maestro dice sempre “più ti alleni in un certo modo e più quegli atteggiamenti ti verranno naturali al momento di combattere” quindi perché passare tutto il tempo che passate voi ad allenarsi in maniera disfunzionale al combattimento sottraendo tempo prezioso ad allenare atteggiamenti veramente utili al combattimento?un esempio(ma ce ne sarebbero a migliaia)è La posizione del gong bu che è sbagliata!ti fa prendere la brutta abitudine di avere una gamba distesa e dritta al momento del pugno(errore) e non ti fa abituare a sferrare il colpo con il tallone un po’ alzato!nelle forme non c’è mai economia di movimento,si fanno movimenti lunghissimi quando poi in un combattimento vero ne andranno usati di cortissimi.
    Quindi perché studiare le forme??io un’idea ce l’ho e cioè che le forme sono semplicemente estetiche e belle da vedere,punto.Basta ammetterlo e non raccontarsi che servono a qualcosa,perché quegli atteggiamenti in un’ottica di vero combattimento sono sbagliati e per allenare il fisico,i muscoli e la postura(quella che ti ci vorrà per il vero combattimento) ci sono altri modi molto più efficaci.

    1. Mario la tua analisi è impeccabile! Secondo me si parte da un presupposto sbagliato, ossia che si pratica il Kung Fu Tradizionale per imparare a combattere. Il Kung Fu Tradizionale è un sistema di evoluzione di corpo, mente e spirito. Se lo riduciamo alle posizioni basse e alle forme allora tutte le tue domande sul senso hanno una sola risposta: nessuno! Non ha senso, come dici tu, allenarsi in gong bu per poi trovarsi davanti ad un pugile… Se invece si desidera rafforzare il corpo, studiare le meccaniche anatomiche del combattimento, potenziare la propria capacità di lavorare sulla fatica, apprendere concetti di energia che possono essere usati non solo nel combattimento, allora il Kung Fu Tradizionale è un ottimo modo… non è affatto detto che sia l’unico…

  11. Dunque si è detto che il kung fu è molto più di semplice difesa personale e io non pratico il kung fu solo per questo ovviamente, ma sicuramente anche, vorrei sapermi difendere se qualcuno mi attacca o saper gareggiare in combattimento, e in quest’ anno in cui ho studiato kung fu ancora non ho avuto conferma della funzionalità del kung fu, per inesperienza più che altro. Per me il kung fu è stata una guida, oserei dire un vero e proprio stile di vita, mi ha abituato a faticare per raggiungere un obiettivo. Ma ora vorrei sapere se posso difendermi con le tecniche che ho appreso perché questo è sicuramente importante per uno che pratica arti marziali, e nei commenti sopra è stato detto che le forme non ti permettono di difenderti per strada, è stato detto che la vittoria in un vero combattimento dipende da 1000 variabili, ma non è stato detto se il kung fu può darti gli strumenti e formati affinché tu possa difendersi realmente.
    Chiedo a voi esperti una risposta, grazie in anticipo.

    1. Sicuramente il Kung Fu è formativo e fornisce gli strumenti per apprendere, approfondire e allenare il combattimento. È importante sottolineare che è un’arte vasta e dipendente dal metodo di insegnamento. ci sono studenti di Kung Fu che praticano combattimento libero e altri che non hanno mai indossato i guanti in vita loro. La conferma dell’efficacia la puoi avere solo applicando ciò che hai studiato al combattimento libero. Il Kung Fu è soggettivo… è il tuo Kung Fu che devi sperimentare…

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