Le armi del Kung fu. Il badile a luna crescente

badile a luna crescenteUna delle armi particolari dello shaolin è sicuramente il badile a luna crescente. È essenzialmente l´evoluzione bellica dello strumento da lavoro dalla quale deriva. Non è l´unico caso in cui uno attrezzo popolare si trasforma, per necessità di occultamento o per semplicità di costruzione, in un´arma in grado di rivaleggiare con strumenti più sofisticati. Abbiamo ad esempio già parlato delle Shuan Guai.
In questo caso partendo da un semplice badile il passare del tempo e l´evoluzione delle tecniche ci ha portato ad avere una pratica arma che mette a disposizione di chi la usa una serie di tecniche semplici e potenti. Sicuramente l’estetica non è la prima delle caratteristiche per le quali un’arma viene valutata ma osservando certe pregiate realizzazioni di badile a luna crescente si nota subito la differenza con una pala da cantiere… io personalmente non avrei dubbi su quale delle due tenere in casa in bella mostra!

badile a luna crescente shaolinLa maggior parte degli esemplari di badile a luna crescente presentano in punta una lama corta e piatta di forma leggermente a campana o comunque stondata. All’estremità opposta c’è una piccola semiluna in metallo, da cui deriva appunto il caratteristico nome. In diversi esemplari al posto della semiluna c’è una massa per bilanciare o un semplice puntale in metallo, in questi casi si parla di “badile”, per quanto poi le tecniche di maneggio e di utilizzo siano praticamente le stesse. Il corpo dell’arma è generalmente in legno, anche se realizzazioni più moderne sono costruite totalmente in metallo, spesso e pesante in modo da sopportare forti sollecitazioni sia durante il combattimento che durante il lavoro di escavazione. Questo perché il badile a luna crescente conserva ancora tutte le caratteristiche funzionali di una classica pala ed è per tanto adatto a scavare. In passato veniva utilizzato, oltre che come arma, per seppellire i monaci caduti in battaglia o la popolazione colpita da carestie. Inoltre il suo sembrare un attrezzo da lavoro dava una “giustificazione” ai monaci per portarlo con loro. Fu proprio grazie all’estrema versatilità che questo strumento divenne l’arma più utilizzata dai monaci durante la dinastia Qing (1644-1910 d.c.).

Il badile a luna crescente a causa del peso, nel maneggio richiede molta forza ma in cambio offre la possibilità di eseguire tecniche potenti che riescono facilmente ad avere la meglio su armi più leggere. La punta può colpire lateralmente, come se fosse un’accetta o di piatto in modo da tramortire l’antagonista o deviare un colpo sfruttando la sua grossa superficie. La forma a campana della punta consente di agganciare le armi dell’avversario per tirarle verso il basso; non sarà sicuramente efficace come una spada uncinata ma è comunque una possibilità che viene messa a disposizione di chi la maneggia. La semiluna posteriore, se presente, aggiunge ulteriori possibili tecniche. Durante le rotazioni o con colpi di punta è in grado di tagliare o bucare molto facilmente e con la sua forma convessa può contenere facilmente l’arma dell’avversario o falciarlo con colpi alle gambe.

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