Festival dell´Oriente. Impressioni a caldo.

festival oriente

Come molti marzialisti sapranno, dal 1 al 4 novembre ha avuto vita il Festival dell’Oriente. Come accennato la scorsa settimana Kung Fu Life ha presenziato all’evento che viene ormai etichettato, tra le altre cose, come il più grande festival marziale d’Italia.
Voglio condividere le mie impressioni a caldo di una manifestazione della quale personalmente negli anni passati ho sentito la mancanza.

Tra le cose da tenere metto:
– la grande partecipazione delle molte scuole italiane di discipline marziali orientali. Numerosi tatami sui quali si sono alternati stage di wing chun, kali, systema, IMS, aikido, tai chi, shaolin, etc. con una buona partecipazione di praticanti.
– le competizioni. Interessante l’idea di organizzare tornei di sanda, thai boxe, MMA (nella gabbia) durante i giorni del festival. Una manifestazione nella manifestazione che incrementa sicuramente l’interesse degli appassionati.
– l’idea di sistemare nei padiglioni palchi sui quali alternare diverse esibizioni, sia marziali che non. Un’attrattiva per il pubblico e uno stimolo in più per i partecipanti.
– la presenza di “realtà orientali” che si ha poca possibilità di conoscere quotidianamente. Penso all’arte della calligrafia, all’associazione tra Qi e cibo italiano, alla danza del leone che è stata davvero una delle performance più acclamate dal pubblico e che ha meritato ogni singolo applauso. C’è stata la possibilità di approfondire mondi che sono molto vicini a quello del Kung Fu.

Tra le cose che non terrei, invece inserisco:
– la presenza di discipline o arti che di oriente non hanno molto. Ad esempio il coltello siciliano, per quanto sia una disciplina affascinante e per quanto abbia personalmente potuto ammirare l’abilità dei praticanti nella gestione del coltello, non credo leghi troppo con l’oriente. Anche gli espositori di cuscini rilassanti o di prodotti per la depilazione definitiva non riesco ad associarli alla cultura orientale.
– la mancanza di luoghi di ristoro che proponessero cibi orientali. La bancherella di sushi o il ristorante indiano sono una buona idea, però mi sarebbe piaciuto poter sperimentare la cucina dei diversi paesi.
– la poca definizione degli orari delle esibizioni sui palchi. Gli stessi atleti o performer non conoscevano l’orario della propria esibizione fino a poco tempo prima di salire sul palco.

In generale il Festival mi è piaciuto e gli do sicuramente un voto positivo.
Abbiamo realizzato diverse interviste con maestri e praticanti marziali, con scrittori, performer e visitatori. Publlicheremo i video sul blog nei prossimi giorni.
Ringrazio tutte le persone intervistate che hanno mostrato molta disponibilità e che ci hanno riempito di complimenti. Conoscere i nostri lettori di persona ci ha dato un ulteriore carica per continuare il progetto Kung Fu Life.
Per mancanza di tempo non siamo riusciti ad intervistare alcune scuole che aveano richiesto la nostra presenza, ma ci saranno nuove occasioni.

4 thoughts on “Festival dell´Oriente. Impressioni a caldo.

  1. Ringrazio anche io personalmente i praticanti e maestri che ho potuto conoscere e con cui ho approfondito con lunghissime chiacchierate alcuni aspetti delle arti orientali che non conoscevo. D’altronde come insegnante è decisamente opportuno che io non conosca tutto, ma solo quello che insegno e studio in modo da poterlo fare con professionalità e qualità.

    Ho potuto grazie a loro conoscere mondi molto diversi, pensieri molto diversi, aspetti ai quali non avevo mai pensato e che ora mi hanno arricchito moltissimo.
    Voglio in particolare ringraziare i seguenti Maestri, con cui ho avuto la possibilità di avere lunghissime discussioni, che mi hanno quindi onorato del prezioso tempo che ho rubato al loro insegnamento seminariale:

    – M° Giuseppe De Rosa, caposcuola e fondatore dell’ IMS Wing Chun-Jeet Kune Do;

    – M° Giambattista Scavo, della ITKA, insegnante di Taijiquan e TSD System (Taiji Self Defensee);

    – M° Simone Urbani, insegnante di Sistema Polinesio alla Tao Te Chia;

    – M° Paola Geminiani, insegnante di Capoeira Rua De Sol alla Tao Te Chia.

    Ringraziamento particolare a loro per il prezioso tempo concessomi, ma esteso e sincero ringraziamento a tutti i Maestri con cui abbiamo interagito. I frutti delle nostre interazioni verranno pubblicati sul nostro sito e/o blog, come sottolinea sopra il nostro caporedattore Cristian Gosti, quindi non smettete di seguirci e commentate anche voi!!

    MB

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