Dieci motivi per cambiare palestra

cambiare palestraSettembre è il mese perfetto per… “guardarsi attorno”.
Non parlo di tradire il partner perché per quello un mese vale l´altro… ovviamente marzialmente parlando.
Le scuole di arti marziali e le palestre di tutta Italia sono in fermento e combattono ognuno la propria guerra di marketing per ottenere più visibilità possibile fra cartelloni pubblicitari, siti internet, mailing list e via dicendo: è iniziata la sfida all’ultima offerta per strappare più iscrizioni possibili.
Ecco 10 buoni motivi per cambiare palestra o semplicemente dare uno sguardo alla propria da un altro punto di vista:

ip man e bruce lee1. MAESTRO
La curiosità di vedere il tale Maestro della tal scuola prima o poi viene a tutti, ammettiamolo. Semplicemente viene prima a chi è poco soddisfatto del proprio percorso marziale o solamente se si è un po’ curiosi di altri. Non mi soffermerò sui parametri da utilizzare per giudicarne la caratura, credo che ognuno debba usare giustamente i suoi. Tuttavia dal basso dei miei pochi anni di esperienza marziale, ritengo che uno degli aspetti più sottovalutati ma basilari nel “guardarsi attorno” sia constatare il livello tecnico di chi viene allenato. È un elemento che riesce sempre a condizionarmi molto. Tralasciando i più piccoli e i nuovi iscritti ed eliminando i “fenomeni” del corso, si può fare un’ottima media ponderata del livello e aggiungerlo nella valutazione del Maestro senza dimenticare – come recita il vecchio adagio – che “Il vero maestro non è quello con il maggior numero di allievi, ma colui che genera il maggior numero di maestri”

2. CLIMA
Certo se fossimo in Cina parlerei proprio del clima meteorologico poiché allenandosi sempre all’aperto o in palestre non riscaldate né climatizzate sarebbe un fattore determinante. Tuttavia in questo post mi riferisco all’aria che si respira nel corso. Preferite quella più easy e rilassata o quella più competitiva ed agonistica? Mi rendo conto che non è una cosa facile da individuare, ma è un elemento chiave da non trascurare perché, col passare dei mesi, potrà pesare molto un’atmosfera sbagliata. Attenti ai dettagli: se cercate tranquillità diffidate di atleti che urlano come aquile durante un passaggio di una forma o che sbattono bastoni (Gun) al suolo come se non ci fosse un domani o che durante una lezione di Wing Chun o Sanda hanno, come dire, “un bel ritmo e non sono timidi”.

monete3.COSTO
C’è crisi che dire… purtroppo per molti, me incluso, non è un dettaglio e alcune offerte allettanti con sconti, mesi gratis, corsi aggiuntivi e vari servizi omaggio sono irresistibili. A volte però c’è una spiegazione più semplice: il costo dell’iscrizione della nostra attuale palestra aumenta ingiustificatamente e quindi è normale mettere una mano sul portafoglio e una sul cuore e decidere il da farsi.

4. LOCATION
Se siete stufi di percorrere chilometri in auto in mezzo al traffico, congelarvi le mani sulla vostra bici o fedele due ruote o, peggio ancora, aspettare per interminabili minuti mezzi pubblici rari più di una bestia di Satana alla messa di mezzanotte a Natale esiste una soluzione più semplice: orientatevi verso le scuole del vostro quartiere. Nella mia città ci sono anche annualmente feste di quartiere dove spesso le scuole e le palestre hanno a disposizione degli stand dove poter valutare ciò che viene insegnato e da chi. Approfittatene per darci uno sguardo.

5. ORARI E GIORNI DI APERTURA
A volte fanno la differenza, soprattutto quando si ha un lavoro con orari non regolari (turnisti o dipendenti che fanno spesso straordinari o più semplicemente studenti blindati ad una scrivania alle prese con esami). Più che quello di apertura, valutate che non sia limitante quello di chiusura e gli orari del week-end. Informatevi già sulla chiusura estiva ed eventuali altre chiusure in corso d’anno (mi riferisco ai ponti delle festività comandate come Natale, Pasqua, etc.)

bimbi cina gun6. CORSI
Il discorso si complica e ha mille variabili. Innanzitutto l’intoccabilità dei vecchi corsi è un must! Valutate la presenza di corsi nuovi sempre e comunque positivamente. Anche se magari la fit-boxe non è il vostro sogno proibito. È un segnale importante: la vostra palestra è sul pezzo… Inoltre ricordatevi di chiedere sempre se esistono corsi suddivisi a seconda delle capacità dei partecipanti (principianti, intermedio, esperto), questo vi consentirà di ricevere e dare il meglio di voi stessi.

7. PROVA
Un grande classico, utilissimo e fondamentale per il grande salto. Se una nuova palestra non vi permette una lezione prova, alzate di corsa i tacchi. Ma oramai sono rare scuole dove rifiutano, anzi ultimamente leggo sempre più spesso non di “lezione-prova”, ma di “settimana-prova”. Una genialata del marketing che permette ai neoiscritti di farsi davvero un’idea del maestro, dei compagni di kwon e in definitiva dell’ambiente del corso e della palestra.

8. MAI FIDARSI (SOLO) DELLA PRIMA LEZIONE
La prima lezione è basilare, soprattutto quando si pratica una nuova arte marziale. La presentazione del maestro, del suo curriculum, il suo background marziale (gare comprese) e le sue esperienze pregresse nell’ambito dell’insegnamento raccontate dalla sua viva voce sono un biglietto da visita inequivocabile, oltre naturalmente a ciò che vedrete dopo sul “campo”. È importante capire quale saranno i suoi programmi per l’anno al fine di farsi un’idea del livello che la classe raggiungerà a fine stagione. Attenzione però perché la prima lezione non è mai una vera prima lezione, perdonate il paradosso. Spesso essa è una vetrina dove in maniera necessariamente superficiale ed estemporanea vengono proposti alcune parti del programma; inoltre spesso viene posto l’accento sulla parte tecnica a discapito della parte fisica. Dunque non fate mai affidamento solo ad essa per fare le vostre scelte e tornate un’altra volta per vedere come si evolvono e normalizzano le lezioni.

attrezzature fitness9. IMPIANTI
Vi siete mai soffermatevi un attimo a valutarne l’importanza? Avete mai visto palestre con spazi doppi e tripli rispetto ai vostri? Ma soprattutto vi piacerebbe allenarvi lì? Lo spazio è importante nella pratica quotidiana del Kung Fu, anzi è vitale. Non dimenticate poi le attività collaterali come le attrezzature per fare cardio e le macchine per il body-building per il potenziamento muscolare. Ricordatevi di ricordare – sono io il primo che non lo faccio, mea culpa – quando pagate la vostra quota che è tanto bello allenarsi in un’atmosfera vintage stile anni ‘70/’80, ma che sarebbe ancora più bello farlo in spazi e con attrezzature se non moderne, almeno contemporanee.

10. OPTIONAL o NON OPTIONAL?
Uno su tutti il parcheggio (questo sconosciuto); oramai diventato una piaga sociale in certe città. Capace anche da solo di far pendere la bilancia su una palestra o l’altra. Chiedete sempre informazioni a riguardo (c’è n’è, non c’è n’è, dove, è a pagamento orario, esiste un parcheggio interno riservato agli iscritti). Inoltre, a seconda del vostro interesse, valutate la presenza di possibilità di fare personal training, zone relax, bar e spazi per fare “salotto”, piscina, estetista, consulenza mediche, diete, massaggi…

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