Come costruire un collo forte e resistente

collo donnaNon fu affatto una bella sensazione realizzare di avere il collo debole proprio durante un incontro di Sanda e durante il primo round per giunta: fu davvero strano rendersene conto in quel momento preciso, dove eccitazione, tensione e adrenalina si uniscono e non sempre la luciditá è tua alleata.
Quando ad un tratto, nel bel mezzo del match, questa consapevolezza mi pervase, improvvisamente capii e soprattutto lo vidi con i miei occhi osservando il mio avversario: la sua preparazione nell´assorbire i miei diretti e la sua "compattezza" nei brevi clinch che precedevano una proiezione erano palesi. L´indomani poi per fugare ogni altro dubbio ne ebbi la definitiva conferma grazie alle conseguenze fisiche sotto forma di un continuo dolore sordo al collo.

colloFu davvero frustrante ma fu una grande lezione, seppur appresa in ritardo e non nel posto giusto ovvero un kwoon dei campionati italiani. Soprattutto perché fino a quel momento mi cullavo nella convinzione sbagliata che semplicemente allenando i trapezi avrei ottenuto un collo preparato egregiamente per dei match. Sbagliavo di grosso: solo un paio di anni dopo imparai un metodo per allenare davvero il collo.

Indice dei contenuti

Back Bridge

Vediamo insieme come, cominciando dal riscaldamento. Andiamo sul classico, in piedi con il corpo immobile, spostiamo la testa con movimenti dapprima orizzontali, poi verticali, diagonali, laterali, per poi passare a lenti movimenti semicircolari ed infine circolari prima in un senso poi in quello inverso. Un consiglio: attenzione ai giramenti di testa, l´equilibrio del timpano è messo a dura prova dai movimenti continui che seppur lenti e ritmici sono inusuali; regoliamo quindi le pause tra i cicli di movimenti anche e soprattutto in base al nostro stato.

collo eserciziA questo punto stendiamoci per terra con le gambe leggermente allargate e le piante dei piedi ben poggiate per terra. Ripetiamo gli spostamenti del collo già visti da in piedi, questa volta però accentuando volontariamente il reclutamento delle fibre muscolari. Dopodiché cimentiamoci gradualmente con il ponte: puntiamo leggermente l´avanpiede per caricare il peso verso l´alto e contemporaneamente inarchiamo collo e schiena per rimanere appoggiati solo con la parte superiore del nostro cranio. Nelle prime performance sono ammessi materassini per ammorbidire il punto di appoggio e dei piccoli aiutini con le mani per guadagnare la posizione, per eventuali perdite momentanee di equilibrio e per rientrare nella posizione di partenza.

collo pontePiù facile a dirsi che a farsi, l’esercizio è tosto per chiunque sia alle prime armi: a me ci sono voluti un paio di mesi per avere una tenuta discreta e cominciare ad effettuare delle prime oscillazioni in linea retta per poi approcciarmi a delle mezze curve per stimolare altre zone del collo.

collo muscoliIl collo deve far lavorare i muscoli in un delicato mix fra scioltezza e lavoro senza rimanere "incassato", anche se per le prime volte questo status è fisiologico, quasi una forma di autodifesa automatica del nostro corpo che viene sottoposto ad una compressione in un luogo che non siamo abituati a subire. È un tipo di training avanzato che richiede un discreto senso di propriocezione e anche di un leggero e graduale adattamento nella zona dove si appoggia la testa che può infatti risultare inizialmente fastidioso, in particolar modo nella zona del cuoio capelluto.

collo resistenteQuesto esercizio seppur efficace presenta una media probabilità di rischi di infortunio, noi di Kung Fu Gym consigliamo massima cautela, cerchiamo di essere pazienti e di non sforzar troppo il collo, siamo controllati nei movimenti e non pretendiamo miglioramenti evidenti nel giro di pochi giorni. Infine, concediamoci pause adeguate e fondamentali minuti di stretching a fine sessione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.