Cinema e kung fu – Ip Man

Ip Man

“Ip Man” è il primo di tre film che raccontano la vita del leggendario maestro di Bruce Lee.
Ben interpretato da Donnie Yen (che presenta anche una rassomiglianza fisica con Ip Man) il film narra la vita di Ip Man negli anni 30 durante l’invasione del sud della Cina da parte del Giappone. La storia intreccia vicende storiche con la cultura cinese e le arti marziali, in particolare il wing chung praticato da Ip Man.
Per gli appassionati di kung fu un film non solo da vedere, ma da conservare nella propria videoteca.
Una recensione di questo film sarà pubblicato nel prossimo numero del magazine della scuola.

>Ip Man

Anni 30. Foshan è una tranquilla cittadina del sud della Cina nella quale prosperano le arti marziali grazie alle numerose scuole di combattimento presenti sul territorio.
In questo scenario sono all’ordine del giorno gli scontri tra gli esponenti delle varie scuole desiderosi di affermarsi come i migliori combattenti sulla piazza.                           
Ip Man è un tranquillo aristocratico che non conosce rivali nelle arti marziali ed in particolare nel wing chun, che contrappone agli stili di combattimento più tradizionali mostrati dai suoi avversari.
Nella prima parte del film Ip Man viene dipinto come un uomo votato al wing chun al punto da ritrovarsi spesso a trascurare la moglie (Lynn Hung) e il figlio; nella seconda parte invece viene riscattata la sua immagine di marito e padre devoto che ha come unico pensiero il sostentamento e la salute della sua famiglia.                                   
Infatti, i giorni sereni terminano con l’invasione giapponese del 1937, che annette Foshan e buona parte della Cina sotto il dominio dell’imperatore.
Ip Man è ridotto in povertà ed è costretto ad abbandonare le arti marziali e a cercare lavoro.  Lo trova in una miniera di carbone, luogo dal quale ha inizio la sua rivalsa sull’occupazione giapponese.

Ip Man

Grazie alla sua abilità nelle arti marziali Ip Man sarà il motore che spingerà la popolazione di Foshan a ribellarsi all’occupazione Giapponese.
Degna di nota la fotografia chiaroscura che passa da atmosfere colorate e ridenti a testimoniare il clima piuttosto gioioso della prima parte del film e si trasforma con tinte decisamente più cupe, quasi tetre nella testi- monianza della decadenza causata dall’invasione dei giapponesi. Buona anche la prova di tutto il cast di un film notevole che risulta anche non privo di spunti interessanti.                                                                                  

Ip Man

Con questa pellicola il cinema di arti marziali rende omaggio al maestro Ip Man e lo glorifica come un simbolo nazionale.                           

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