Vivere di kung fu – supera i limiti

Continua la rubrica vivere di kung fu. Oggi parliamo di limiti e del loro superamento.
Nel mondo del kung fu mi è capitato spesso di imbattermi in insegnanti che mi decantavano le caratteristiche che rendevano lo stile da loro praticato il migliore stile di kung fu, oppure che mi elencavano il loro curriculum marziale o che mi esponevano l’albero genealogico della famiglia di origine dello stile posizionandosi, quasi sempre, come primi allievi di un qualche esponente importante della suddetta famiglia.
Ho sempre visto questo atteggiamento come una debolezza, ma l’ho sempre accettato in quanto tale.
Molto spesso, nella mente degli insengnanti di kung fu abita l’idea che un maestro non debba avere debolezze o limiti e soprattutto non possa avere nulla da imparare, questo perchè se è maestro deve essere il più bravo di tutti.
Purtroppo però le debolezze e i limiti fanno parte della natura umana e tutti quanti ne abbiamo una ricca collezione, che sicuramente non amiamo mostrare agli altri.
Kung fu significa “esercizio eseguito con abilità”. Le parole chiave sono “esercizio” e “abilità”.
Abilità significa “capacità di fare qualcosa bene” e può essere innata, allora è un talento, o acquisita. In entrambi i casi va allenata. Il talento deve comunque essere sviluppato e se la capacità va acquisita è richiesto sicuramente un allenamento costante.
Esercizio significa che c’è qualcosa da imparare o migliorare. Mi esercito quando ciò che voglio fare non raggiunge ancora il livello che desidero, oppure quando voglio mantenere il livello che ho raggiunto con l’allenamento.
Tutto ciò si applica al kung fu ma anche a qualunque aspetto della vita quotidiana e significa che c’è sempre qualcosa da imparare, migliorare o consolidare.
Ci sono sempre limiti da superare, se si desidera evolvere in maggiori capacità.
Per superare i propri limiti occorre innanzi tutto riconoscerli, capirne le origini e successivamente eseguire con abilità l’esercizio che ne consente il superamento.
Il primo passo è quindi ammettere di avere limiti e debolezze senza vergogna o disagio, ma anzi con la serenità che deriva dalla consapevolezza che una volta riconosciuti tali limiti saranno superati.
Successivamente ci si deve applicare. Avere la ferma convinzione di migliorarsi e seguire la strada che porta al risultato con massimo impegno.
L’impegno costante è fondamentale.
La relazione tra impegno e risultato è particolare. Con un impegno sufficiente si ottengono risultati sufficiente, con un impegno buono si ottengono risultati sufficienti, non buoni; per risultati buoni serve un impegno ottimo e per avere ottimi risultati serve un impegno straordinario.
Tutti gli amanti del kung fu hanno ben presente lo stile di allenamento dei Monaci Shaolin e delle modalità di esercizio che adottano per superari i propri limiti, modalità che spesso ci sembrano oltre le possibilità umane. Tutti abbiamo però anche ben presente i risultati che riescono ad ottenere.

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