Vivere di Kung Fu – esercizi#10 – cambia in positivo

onde pensiero

Per l’ultima puntata della rubrica Vivere di Kung Fu propongo un esercizio che per quanto sia semplice da comprendere a volte può risultare difficile da applicare, ma i benefici sono certi.
Parliamo ancora una volta di mente, la nostra scatola nera e il direttore d’orchestra della nostra musica. Se la mente è il direttore d’orchestra i pensieri sono gli strumenti musicali. Se la nostra musica ci piace o meno dipende dal tipo di pensieri che creiamo e con i quali riempiamo la mente.
Abbiamo più volte detto che i pensieri creano la realtà. È un concetto cardine di discipline come la PNL, il self-coaching, etc.. Questo concetto lo abbiamo espresso in termini di inner game e di esercizi sul pensiero, ma il punto di partenza è che i pensieri hanno un ruolo fondamentale in tutto ciò che viviamo, sia dal punto di vista dell’arte marziale, quanto da quello della quotidianità.
È puntualizzare l’ovvio dire che i pensieri negativi ci danneggiano profondamente e che invece quelli positivi sono un trampolino di lancio verso la serenità.
Da ciò arriviamo all’esercizio proposto oggi: sostituire un pensiero negativo con uno positivo. Tutto qui. Semplice? Quasi mai.
Se abbiamo in mente un pensiero negativo significa probabilmente che abbiamo una preoccupazione e le preoccupazioni spesso tendono a mettere radici nel cervello. Per cui sradicarli diventa una fatica. Tuttavia la sostituzione del negativo col positivo fa diventare la preoccupazione più piccola e da nascere fiducia nelle proprie capacità di vittoria.

Ecco 4 suggerimenti per svolgere l’esercizio.

  1. Prendere il pensiero negativo, rigirarlo e immaginare di aver già risolto l’evntuale problema. Provare a sentirsi come se il problema appartenesse ad un passato prossimo. Si ottiene già un primo sollievo
  2. Cambiare luogo. Spostiamoci fisicamente dal posto in cui ci troviamo e magari proviamo a mettere in pratica la tecnica del punto 1
  3. Agire. Fare qualcosa in merito al problema. Anche una piccola azione proietta allo stato d’animo della persona che risolve i problemi piuttosto che di quella che li sottolinea
  4. Parlare con qualcuno di altro. Cambiamo frequenza. Un dialogo con qualcuno spostando i pensieri dal punto dolente regala un pò di lucidità in più per quanto torneremo sulla questione

Personalmente utilizzo queste tecniche in molti momenti della mia giornata, anche nell’ambito dell’insegnamento del Kung Fu, che essendo per me un elemento importante della mia quotidianità a volte mi sorprende a preoccuparmi di mille aspetti.

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