Vivere di Kung Fu – capitolo 30 – scegliere la via

bivio kung fu
Prosegue la consueta rubrica del venerdì vivere di Kung Fu.
La settimana scorsa abbiamo parlato dell’apprendimento come elemento fondamentale della crescita personale, ma soprattutto due settimane fa abbiamo parlato dell’interpretazione della realtà come elemento caratterizzante di ognuno di noi. Oggi ci “agganciamo” a questo argomento parlando della scelta della via.
Ognuno di noi sceglie una strada nella propria vita, un percorso che coinvolge lavoro, relazioni, luoghi in cui vivere, etc. Ogni scelta è un bivio che in un modo o nell’altro percorriamo e che determina il contesto nel quale viviamo. Considerando che il contesto influisce pesantemente su ciò che siamo, è evidente che tali scelte non sono da sottovalutare.
Tuttavia, determinare la strada da percorrere è una cosa che viene spesso fatta con superficialità, senza cioè valutare tutti gli aspetti che ne derivano. Alzi la mano chi fa un lavoro che non ama. Faccia un fischio chi vive seguendo il dogma “prima il dovere e poi il piacere” o peggio “la vita è sacrificio”…
E qui si potrebbe obbiettare <<Mica l’ho deciso io di fare un lavoro che non mi piace, però dovrò pur mangiare no?!>> e soprattutto in periodo di crisi, aggiungo io. Oppure <<Nella vita non si può sempre fare ciò che si vuole!>>.
Invece il fulcro della questione è proprio qui … si può decidere cosa si vuole.
Il problema nasce quando ciò che si vuole è più faticoso da ottenere. Siamo disposti al sacrificio per avere ciò che desideriamo? Purtroppo credo che per la maggior parte delle persone la risposta sia un bel “no secco”, mascherato poi da scuse di responsabilità, destino e sfortuna che in realtà evidenziano una auto-sabotante interpretazione della realtà, uno svantaggioso inner game.
A questo punto bisogna una distinzione: desiderare e volere sono due cose ben differenti. Desiderare significa sognare di ottenere ciò che non si ha. Volere significa avere la consapevolezza che si otterrà cio che si desidera. È sicuramente una questione di sfumature, ma i dettagli fanno la differenza. È anche questione di attitudine mentale. Essere predisposti ad avere non è cosa da tutti, anzi, la maggior parte di persone è predisposta ad inseguire, ma non a raggiungere.
In definitiva è questione di fiducia in se stessi, di inner game e determinazione nel perseguire i propri obbiettivi. Insomma volere è potere.
Dovendo affrontare un incontro di sanda è preferibile cercare di limitare i danni e portare a termine l’incontro, o salire sul lei tai determinati a vincere e convinti di poter mettere KO l’avversario?
Il modo in cui si sceglie una delle due strade determina come la tale via sarà percorsa.
Scegliere la via è un’attitudine al successo.

Vincere è una abitudine. Sfortunatamente, lo è anche perdere.
Vince Lombardi.

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