Uno, due, Cha cha cha: il Kung fu e il Jeet Kune Do in pista

Guardate attentamente questo video:

Notate niente di particolare? Sono sicuro che molti lettori sanno già dove voglio andare a parare e hanno capito benissimo per quale ragione questo video sia assolutamente degno di comparire su Kung Fu Life. Per gli altri, che presumibilmente sono entrati nel mondo delle arti marziali da un po’ meno tempo o praticano qualche stile “lontano dal Cha cha cha” — in metafora e fuor — facciamo un rapido commento. C’è un tizio che inizia a ballare timidamente il Cha cha cha con una donna, anche se sembra molto più interessato ad un’altra ragazza nella sala. Quest’ultima, non ci è dato sapere se con l’intento di farlo ingelosire, chiede ad un astante seduto poco lontano di ballare con lei. L’occhialuto uomo si alza e accetta ben volentieri e la segue al centro della pista. È un discreto ballerino, ma con un’andatura un po’ ingenua e da bonaccione: impacciato, quasi frana sopra un altro signore che si diverte affianco a lui. Sembra un vero e proprio nerd, di quelli che sarebbe facile prendere in giro e dargli a bere qualsiasi cosa.

Però è un bravo ballerino: sa muoversi bene. È deciso, equilibrato, leggiadro e aggraziato. Elegante, direi. Si, sa proprio muovere il corpo: si vede che si allena. E molto più di quel che sembra!
A quanto pare questo filmato sarebbe stato tratto dal film Darling girl del 1957 e saremmo sul set di uno dei film in cui faceva da comparsa un giovane Bruce Lee. Bruce era un campione di Cha cha cha. Letteralmente: nel 1958 vinse la Hong Kong Colony Cha-cha-championship, una gara di ballo abbastanza importante. Prima del Kung fu Bruce studiava danza! In questa foto lo si vede imitare una ballerina classica e quasi trasformare la tipica prima posizione delle braccia in una sorta di doppio bong sao che ci ricorda quello della seconda forma del Wing Chun Chum Kiu:

Qualche tempo fa mi sono occupato, nel post Cinema e arti marziali: chi non diresti mai sia un guerriero, della più o meno sconosciuta passione per le arti marziali di alcune star hollywoodiane. Oggi voglio ribaltare il tutto: che hobby e passioni private avranno i più grandi attori di film di arti marziali? Partire da Mr. Jeet Kune Do è quindi d’obbligo: prima di seguire Ip Man sembra proprio che Bruce avesse una mezza idea di diventare il Fred Astaire del Cha cha cha.

Sapete invece che Jackie Chan ha cantato molti pezzi delle colonne sonore dei propri film? E che non solo ha dato la voce al generale Shang nel film Disney Mulan, ma che ha anche cantato il brano di maggior successo di quello stesso film? Jackie ha inciso ben 20 album e più di 100 canzoni.

Jackie “Shang” in “I’ll make a man out of you”

Jet Li invece ama dedicarsi all’arte di riscoprire se stesso in relazione allo spirito divino: è un fervente praticante religioso di ispirazione filosofica buddhista. Esiste addirittura una Jet Li One Foundation attraverso cui l’attore si preoccupa di carità e aiuto per le popolazioni più povere e bisognose. Sembra che l’esperienza in cui Jet scampò per un pelo con la sua famiglia allo Tsunami delle Maldive nel 2004, riportando soltanto la rottura di qualche osso, lo indusse ad impegnarsi molto in ambito umanitario. In quell’occasione quasi perse i figli, per cui nel tempo libero si dedica ad attività caritatevoli e filantropiche.

Donnie “Ip Man” Yen è un anche un pianista e un talentuoso ballerino di street dance. Steven Seagal ha pubblicato tre album blues: è infatti un vero bluesman e chitarrista dall’anima maledetta dai Crossroads yankee figli di Bob Johnson. Steven e i suoi Thunderbox hanno addirittura intrapreso una tournee mondiale.

Un assolo Blues di Steven Seagal

Sapete cosa fa invece Chuck Norris nel tempo libero? Si diletta nella scrittura di libri sul Cristianesimo. È infatti credente convinto, a tal punto da sostenere che l’evoluzione non esiste e che la vera via per la felicità può trovarsi solo nella religione. Chuck si impegna a diffondere la Bibbia nelle scuole, in TV, sui giornali. Non è ben chiaro inoltre come narcotrafficanti e spacciatori siano ancora vivi, data l’ardua battaglia che l’attore combatte costantemente contro la droga. Egli si occupa attivamente anche di politica, in cui è nemmeno a dirlo uno strenuo conservatore: e chi si permette di contrariarlo?

Jason Statham è un ex tuffatore olimpico e vanta partecipazioni a livello mondiale e qualche esperienza da modello. Sembra poi che la oramai leggendaria spaccata frontale di Jean Claude Van Damme sia dovuta a ben 5 anni in cui l’attore studiò danza classica. Nel 2003 è stato protagonista del video di Bob Sinclaire Kiss my eyes:

“Kiss my Eyes” di Bob Sinclaire

Pensate che Jason Scott Lee, che interpretò Bruce Lee nel film Dragon. La storia di Bruce Lee è un vero e proprio ballerino e ha studiato Jeet Kune Do solo e apposta per il film: prima non era un combattente di rilevanza. Adesso è comunque un istruttore certificato di Jeet Kune Do, dopo quell’intenso studio con Sifu Jerry Poteet.

Insomma, la vena artistica è quella predominante anche nel tempo libero dei più grandi artisti marziali del cinema d’azione. Non solo: arte soprattutto musicale, danza e canto. Del resto non ci si stupisce: muovere il corpo è la loro specialità e quindi sapranno ben adattarsi — beh, anche l’adattamento è loro specialità: «Be water, my friend» — ad altre discipline che coronano il corpo come oggetto espressivo e poetico.

Bruce Lee ha inaugurato il cinema di arti marziali inventando un genere: è per questo che fu il più grande. Ed era anche un ballerino. Rimembrate, gente, rimembrate.

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