The Warrior diet. La dieta del guerriero

leone a caccia

Allenarsi allenarsi allenarsi, dice il mio Maestro.
Quando non ce la fai più, fai ancora una flessione. Stile di vita da monaci Shaolin (vedi anche i nostri articoli sul sovrallenamento/ e sul demone guerresco/).
Ma quindi, se di stile di vita si tratta, riguarda anche le mie esigenze e abitudini primarie? Allenarsi, correre, ginnastica, stretching, forme e combattimento … ma dopo la doccia non avete fame? Eccoci, dunque: come la mettiamo con l’alimentazione nello stile di vita del guerriero?
Ci risponde Ori Hofmekler con il suo libro The warrior diet. La dieta del guerriero, Sandro Ciccarelli Editore, Firenze 2003.
Hofmekler è un personal trainer che conosce bene le arti marziali: sembra abbia praticato Krav Maga nelle forze speciali israeliane. È laureato in Scienze umane, conoscitore di arti e filosofie e pittore egli stesso.

the warrior diet

The warrior diet si pone immediatamente come un libro di quelli che «rivoluzioneranno la vita della gente». Nemmeno a dirlo: quale libro su una dieta nuova aggiungerebbe «va beh, si, le solite cose che sapete, non c’è bisogno di comprarlo». La garanzia rivoluzionaria non è dunque attendibile. Potrebbe esserlo però di fatto nel contenuto? Vediamo cosa ci consiglia Hofmekler.
Secondo lui bisognerebbe avere abitudini alimentari simili a quelle degli antichi guerrieri, che in quanto tali erano forti e resistenti e contemporaneamente magri, asciutti, definiti. L’autore ha in mente soprattutto gli antichi Greci e Romani ed è alla loro dieta che si riferisce (Cfr. Hofmekler 2003, pp. 127-154). Sostiene addirittura che l’impero romano abbia cominciato il proprio declino proprio nel momento in cui cambiò alcune abitudini a tavola, “rammollendosi” un po’.

L’autore presuppone che esistano due tipi di “istinto” nelle creature animali (a cui quindi appartiene anche l’uomo, cfr. Hofmekler 2003, pp. 1-9). L’ istinto del predatore, che caccia il cibo solo quando è affamato, altrimenti se la gode sotto un albero. L’ istinto del saprofago, che gironzola e mangia gli avanzi che i predatori, sazi, lasciano. Il saprofago si muove solo se ha fame e mangia tutto quello che trova perché non sa se nel corso della giornata avrà la fortuna di trovare altro. Non può quindi dire «va beh, ora non ho fame, vediamo dopo» perché qualcun altro potrebbe mangiare quel cibo. Al predatore invece basta rimandare il momento di caccia a quando si sentirà più appetente. Insomma il saprofago fa scorta, e per questo mangia sempre ed ingrassa. Non spende energie a cacciare. Il predatore invece non ingrassa perché combatte e mangia solo se ne ha realmente bisogno.
I principi base della dieta del guerriero sono allora i seguenti:

1) digiuno controllato durante tutto il giorno. È comunque possibile attenuare la fame con un po’ di proteine: carne o frullati fatti apposta, mandorle. Questo però se si è sportivi, altrimenti conviene mangiare solo verdura cruda e frutta.

2) un unico abbondante pasto dopo il tramonto. “Abbondante” è un eufemismo: potete anche abbuffarvi. Basta che lo facciate con questo ordine: prima la verdura cruda, poi la cotta, poi le proteine (carne, pesce, latticini e uova) e poi i carboidrati (pane, pasta, patate, riso etc.). Se volete anche un dessert, senza problemi: smettete di mangiare quando avete oramai solo più sete.

Hofmekler decanta dunque alcuni pregi immediati della sua dieta:

disintossica il corpo attraverso la fase di sottoalimentazione giornaliera, in cui il digiuno permette di drenare via tossine e cataboliti;
– il digiuno permette di bruciare quello che l’autore chiama grasso ostinato, resistente alle più disparate diete;
– quando non deve affluire allo stomaco per la digestione, il sangue può lavorare solo per il cervello e il corpo. Si è dunque più reattivi, attenti e produttivi sul lavoro quotidiano;
– è una dieta che non frustra la nostra libertà perché quando si mangia, si mangia per quanto si vuole e cosa si vuole.

In definitiva, si tratta di digiunare tutto il giorno e abbuffarsi a cena.
Quando uscì questo libro sembra che tutte le donne del mondo abbiano gridato al miracolo: dicono funzioni davvero. Se pensate alla vecchia regola che ci dice di mangiare «colazione da re, pranzo da principe e cena da povero» capite che qui siamo all’opposto «23 ore come un pezzente e 1 ora come un maiale». A parte gli scherzi, è decisamente controcorrente rispetto a tutte le diete che ho sentito, per quanto diverse fra loro. Tutti dicono che la colazione è il pasto più importante della giornata perché si dà al corpo il segnale che c’è cibo e quindi non c’è ragione di risparmiare energie. Così si brucia di più e possiamo mangiare equilibratamente. Se cominci con un digiuno, invece, il corpo vivrà i pasti come momenti di accumulo perché il messaggio mattutino fu proprio «ehi, qua c’è carestia: acchiappa e conserva tutto quel che trovi» (già: saprofago).

bruce lee mangia

Ho alcuni dubbi…
Siamo sicuri che appena svegli i guerrieri restavano digiuni? Probabilmente non mangiavano molto in viaggio o in guerra, ma perché pensare che mangiassero solo la sera?
In secondo luogo: Hofmekler inserisce nel suo libro un nutrito capitolo sull’allenamento del guerriero. I guerrieri romani erano in forma perché si allenavano sempre, quindi dovremmo farlo anche noi. Ma allora non è che per caso la dieta funziona non in quanto tale ma perché fai molta attività fisica? Se io facessi una buona dieta mediterranea e seguissi solo l’allenamento del guerriero funzionerebbe lo stesso? Allenandomi potrei quindi mangiare come mi pare e seguire la dieta che preferisco.
Terzo: l’autore fa alcuni esempi di ricette. Elimina la roba fritta, gli zuccheri semplici, i dolci. «Ma non avevi detto che potevamo mangiarci anche il dessert?», appunterete. Si, ma Ori ci lascia solo alternative del genere: cheesecake alla zucca, gelatina di latte, frutti di bosco freschi, gelatina di papaia, lamponi caldi e yogurt, crepe allo sciroppo d’acero e fiocchi di latte magri (cfr. Hofmekler 2003, pp. 269-292). Quindi, cari i miei golosacci, scordatevi che con «abbuffarsi» a cena si desse il via libera a Nutella, cioccolata bianca e nera, torte, paste, creme, bignè, babà, gelati, merendine etc. È vero che Hofmekler non ci dà le quantità delle porzioni serali, ma è scritto nero su bianco sul suo libro di non esagerare con i carboidrati (Cfr. Hofmekler 2003, pp. 81-89). Infatti bisogna mangiarli come ultima portata, quando uno è già sazio.
Proviamo a “prescrivere” questa dieta così: mangia di tutto, ma evita fritti, zuccheri semplici e dolci. Controlla i carboidrati e fuori pasto non mangiare se non frutta o verdure crude. Allenati bene e con costanza. Così però qualunque dieta va bene. La particolarità è più che altro quella di prendere re, principi e poveri e rigirarseli sottosopra.
E se funziona davvero? Dopotutto il beneficio del dubbio si lascia sempre e innanzitutto a chi le cose le ha provate. Quindi non è escluso di tornare a scrivere de The warrior diet in futuro, magari con più certezza e dopo averla provata.
Vi lascio con una giornata tipo della dieta del guerriero, se volete soddisfare la vostra curiosità (Cfr. Hofmekler 2003, pp. 100-101):

Mattina: acqua, caffè nero appena macinato, integratori di vitamine e minerali.
Metà mattinata: succo di pompelmo e integratori proteici
Pranzo: Succo di carota, barbabietola, zenzero e ginseng
Metà pomeriggio: frutti di bosco freschi
Pre-allenamento: caffè macchiato con integratore proteico
Cena:
1ª portata: insalata mista (foglie verdi, pomodori, cipolla, olio)
2ª portata: pollo al curry in salsa di pomodoro piccante con contorno di broccoli, zucchine e carote lessi.
3ª portata: solo se hai ancora fame, riso, pane o pasta integrali
4ª portata: cheesecake alla zucca con tè verde allo zenzero e sciroppo d’acero
Tarda serata: frullato con proteine in polvere

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9 Comments

  1. I guerrieri iniziavano le giornate con gli integratori?? (ovviamente parlo con ironia 😉 )

  2. Pingback: Fu così che l'arte del guerriero cadde in pezzi - KungFuLife
  3. Praticante di Karate e sollevatore, mi alleno 3 volte la settimana e ho 48 anni. Da quando seguo la warrior (6 mesi, con alcune fasi alterne, all’inizio non è semplice) ho perso 8 kg di peso e aumentato i carichi del 20%… non ho più dolori articolari persistenti, gonfiori, ritenzione. Importante è, adattandola, seguire le prescrizioni per cena… 🙂

    • Mi alleno tutti i giorni, body building e la corsa. Tutto il giorno digiuno, mangio solo a cena pollo a sazietà. Non ho più dolori articolari, lucidità mentale, più reattivo, aggressivo negli allenamenti. Fisicamente asciutto, definito tutto l’anno, più resistente, abbastanza forte!!

  4. Anche io seguo la Warrior da 10 giorni interrompendola solo di domenica. Sono molto più definito più asciutto … e i muscoli sembrano più gonfi.
    Il digiuno dopo il 2°giorno non crea problemi… e le soddisfazioni arrivano presto

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