Stretching. Un esercizio per migliorare l’apertura delle gambe

van damme spaccata
Lo stretching è fondamentale per i praticanti di Kung Fu e delle arti marziali in genere, soprattutto per quel che riguarda l’utilizzo delle gambe.
Qualche tempo fa avevo suggerito un esercizio per migliorare l’elasticità muscolare delle gambe, oggi (a seguito della richiesta di Giuseppe proprio a quel post) suggerisco un esercizio per migliorare l’apertura delle gambe.

L’esercizio è da eseguire quando si ha un pò di tempo a disposizione, senza fretta e soprattutto senza sforzare. Suggerisco sempre di eseguire prima qualche esercizio di riscaldamento dei muscoli per evitare inconvenienti.

L’esercizio

Sdraiatevi su una superficie comoda, possibilmente morbida in modo da non sentire dolori alla schiena o all’osso sacro durante l’esercizio.
Unite le piante dei piedi. Naturalmente le ginocchia vanno piegate e portate verso l’esterno.
Avvicinate il più possibile i talloni all’inguine, aiutandovi con le mani. A questo punto avete assunto quella che viene detta “posizione con le gambe a farfalla”.
Rilassate totalmente i muscoli del corpo aiutandovi con la respirazione mantenendo le piante dei piedi a contatto e vicino all’inguine. Non è importante l’altezza delle ginocchia, se sono più o meno aperte, l’importante è assumere una posizione che non provochi dolore all’inguine.
Chiudete gli occhi e concentratevi sulla respirazione mantenendo i muscoli del corpo rilassati.
L´esercizio consiste proprio in questo, nel rilassamento. Mantenendo lo stato di calma le ginocchia scendono verso il pavimento in modo naturale e senza sforzi che possono causare infiammazione alla zona dell’inguine.
Se ripetuto costantemente, anche tutti i giorni, questo esercizio migliora decisamente la capacità di divaricare le gambe, obbiettivo sempre ambito dai praticanti di Kung Fu.

6 pensieri riguardo “Stretching. Un esercizio per migliorare l’apertura delle gambe

  • 31 luglio 2013 in 20:15
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    Ciao:) so che l’articolo è dell’anno scorso, ma io l’ho trovato adesso e vi faccio domande adesso:) Come superficie comoda va bene anche il letto? È normale che il ginocchia possa fare male? Dopo quanto si potrebbe vedere i risultati?

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    • 1 agosto 2013 in 13:46
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      Ciao, il letto potrebbe andare, l’importante è che non si inarchi la schiena nella zona lombare. Se ti fanno male le ginocchia probabilmente la postura non è corretta oppure stai sforzando troppo l’apertura delle gambe. Ti consiglio di provare l’esercizio da seduto e senza preoccuparti di quanto le gambe sono divaricate, perchè se sforzi troppo l’esercizio può risultare dannoso.
      I risultati arrivano in breve tempo. La cosa importante è comprendere che con “risultati” bisogna intendere un graduale miglioramento della propria scioltezza e non certo passare in due mesi dall’essere un pezzo di legno a essere Van Damme. Le cose vanno fatte per gradi con costanza e applicazione…

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  • 21 giugno 2012 in 10:49
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    Il sapre allungare gli arti senza fatica, il saper mantenere gli arti in allungamento, ti consente un controllo maggiore del tuo corpo…gioco/forza un controllo maggiore del tuo corpo nello spazio….e infine nello spazio controllando e(o colpendo un tuo ipotetico avversario.
    Ciao Alex

    Risposta
  • 18 giugno 2012 in 23:24
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    dovete prestare maggiore attenzione, negli articoli che scrivete, ai termini che utilizzate nelle descrizioni…cito l’inizio dell’articolo: “sdraiatevi su una superficie comoda…” ma supini? di schiena o a panca sotto? dalla descrizione non si capisce…avete detto per sentire dolori alla schiena…quindi immagino che l’esercizio voglia che si stia a pancia in su…”unite le piante dei piedi”..ma con le dita in linea con la colonna? oppure con i piedi a martello? visto che devo afferrarli con le mani…ma poi “l’esercizio consiste…nel far scendere le ginocchia…ma se mi aiuto a tenere i talloni all’inguine con le mani…li piedi saranno in parte retti dalle mani…non sarebbe meglio stare a pancia in giu? a rana? con due asciugamani sotto le ginocchia in modo che scivolino lentamente all’esterno? e poi mettete qualche figura..che ci vuole a fare in disegno?

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    • 19 giugno 2012 in 08:49
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      @thefoxmaster. Grazie per il tuo punto di vista. Effettivemente non ho specificato se supini o proni, anche se poi si deduce dal proseguo del post, come tu stesso hai dedotto. Invece per la posizione di piedi, non ho capito cosa intendi con “in linea con la colonna”. Se unisci le piante dei piedi, quindi anche con i talloni a contatto, risulta difficile mantenere una posizione dei piedi che non sia quella naturale, ossia con le dita che (diciamo) guardano in avanti. I piedi non devi tenerli con le mani: “Avvicinate il più possibile i talloni all’inguine, AIUTANDOVI con le mani”…è solo un aiuto per avvicinare i piedi.
      Per quanto riguarda la tua domanda “l’esercizio consiste…nel far scendere le ginocchia…”, come è scritto nel post: “L´esercizio consiste proprio in questo, nel rilassamento”. Devi solo rilassarti nella posizione … è il bello di questo esercizio…non devi fare nulla.
      Infine, no, non è il caso di assumere la posizione prona, altrimenti fai un altro esercizio :-).
      Ti ringrazio ancora per il commento perchè è con i feedback che si migliora. Il prossimo esercizio sarà più dettagliato in modo da renderlo maggiormente “immaginabile”… magari inserirò qualche immagine.

      Risposta

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