Sanda – Le origini

Le origini del Sanda risalgono all’antica lotta cinese.
Tale lotta aveva la particolarità di essere svolta su una pedana rialzata da terra fino a circa 6 metri, che veniva denominata Lei Tai. Sul Lei Tai non era insolito vedere incontri cruenti, per i quali non era previsto alcun tipo di protezione e ovviamente caratterizzati dal pericolo di essere proiettati all’esterno della pedana.
Nell’antica Cina era usanza che durante i periodi di festa si tenessero incontri dove i maestri venivano sfidati da pretendenti in cerca di fama o che avvenissero regolamenti di conti personali, o addirittura scontri tra diverse scuole di arti marziali.
Anche in epoche decisamente più recenti gli scontri sul Lei Tai si rivelarono decisamente cruenti, si narra infatti che nel 1928 durante i campionati nazionali cinesi di Kung Fu a Nankino si svolsero sul Lei Tai incontri di una tale brutalità che ai finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita.
Ovviamente in epoca moderna a fronte di uno sviluppo e di esportazione del wushu fuori dalla Cina e per questioni di sicurezza degli atleti tutto questo non poteva ritenersi accettabile, bisognava quindi codificare uno stile universale e sicuro che permettesse a tutte le scuole e gli atleti di potersi confrontare in un combattimento corretto ed esaustivo.
Per venire incontro a queste esigenze nel 1982, il Consiglio Nazionale per lo Sport Cinese riunì in un collegio comune sei tra gli istituti di wushu più influenti, Pechino città, Università di Pechino, Università di Wuhan, provincia di Shandong, provincia di Hebei e provincia di Guangdong per formulare le regole e le metodiche di un comune sport da combattimento.
Il grande numero di istituti e di rappresentanze coinvolte consentì quindi di stilare un regolamento che salvaguardasse la sicurezza degli atleti permettendo pero l’applicazione di molteplici tecniche di Kung Fu.
Grazie a questa iniziativa sempre nel medesimo anno a Pechino si svolsero i primi campionati di Sanda.
Da allora è prassi comune accompagnare le esibizioni di wushù ad incontri di Sanda permettendo agli atleti di “confrontare il loro Kung Fu”.

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