L´esercito di terracotta. Il passato del Kung Fu.

esercito di terracottaNel 1974 venne rinvenuto in Cina nella zone dello Xi´an quello che è sicuramente uno dei più spettacolari ritrovamenti dell´archeologia cinese: l´esercito di terracotta.
Stiamo parlando di un intero esercito cinese di circa 7000 guerrieri in terracotta riprodotti nei minimi particolari posti a guardia della tomba dell´imperatore Qin Shi Huang (260-210 a.C.). Un ritrovamento simile è dal punto di vista storico qualcosa di incredibile perché ci permette di comprendere molto su come nel periodo di riferimento fosse concepito l´esercito in Cina. L´esercito di terracotta rappresenta infatti una replica fedele dall´armata che durante la dinastia Qin,2200 anni fa, contribuì a unificare la Cina ponendo fine al periodo degli stati combattenti. Questo simbolico esercito fu costruito per vegliare sull´immensa tomba dell´imperatore e doveva essere nei suoi piani un´opera monumentale per tramandare ai posteri la sua grandezza. Obiettivo raggiunto visto che nell´epoca dei grattacieli l´esercito di terracotta riesce a sorprenderci per la sua imponenza.

esercito di terracottaOgnuno dei soldati oltre ad essere realistico nei minimi dettagli era dotato di armi vere, probabilmente utilizzate sui campi di battaglia prima di essere destinate a questo scopo. Anche se molte delle armi furono saccheggiate dalla popolazione durante i successivi tumulti che seguirono la morte dell’imperatore un buon numero di esemplari è stato rinvenuto e catalogato. Degno di nota il fatto che molte lame si sono perfettamente conservate grazie anche ad un processo di cromatura realizzato per evitare l’ossidazione del metallo, cosa sorprendente visto che stiamo parlando di due millenni fa.

esercito di terracotta carroDalla vista in pianta si possono distinguere 11 file comandate da 5 generali. La fila centrale appare sguarnita di una figura di comando, questo perché probabilmente era l’imperatore stesso a mettersi a capo del suo esercito in questa posizione. In prima linea troviamo le truppe regolari seguite da cavalleria e carri. Il carro rappresentava l’arma più potente nell’esercito dell’imperatore. Ve ne erano di varie tipologie, che differivano in base al peso e al numero di soldati che riuscivano a caricare, ma in ogni caso l’arma principale utilizzata da queste unità era la ge montata su bastoni lunghi fino a 4 metri.

esercito di terracottaLa fanteria semplice, in prima linea, poteva essere armata con ge di dimensioni inferiori o lance e rappresentava la vera forza d’impatto dell’esercito. I carri servivano quindi per dare supporto pesante alle truppe ed offrire un punto di vista più sicuro agli ufficiali in comando. La cavalleria rappresentava una via di mezzo tra la fanteria e i carri essendo agile negli spostamenti e con un buon potere offensivo.

esercito di terracottaSubito dietro ai carri principali c’era la fanteria pesante che si differenziava da quella semplice poiché era equipaggiata con armature. Queste corazze erano costruite in scaglie di pelle unite mediante borchie. Nel caso degli ufficiali di alto rango le armature erano piccole e molto decorate in quanto difficilmente queste figure si trovano nel centro della battaglia e la protezione richiesta era minima. All’opposto le armature dei carristi erano lunghe e pesanti vista la scarsa mobilità ad essi richiesta. Nonostante l’assenza di elmi è risaputo che questi facevano parte della dotazione complementare alla corazza, probabilmente tale assenza è dovuta al fatto che l’armata è rappresentata come se fosse passata in rassegna dall’imperatore e per tanto i soldati sono tutti a viso scoperto in segno di rispetto.

esercito di terracotta jianPer il combattimento a breve distanza ogni soldato era dotato di una jian personale. Si è detto molto sull’importanza che quest’arma ha nella storia ed esempi come questo ci fanno capire perché è considerata la regina delle armi nella tradizione popolare. Alla fine quando le strategie saltavano e gli scontri si facevano più serrati la jian era l’arma che ogni soldato impugnava per combattere.

esercito di terracotta soldatoL’esercito di terracotta rappresenta un’importante testimonianza del passato. Questi erano guerrieri che in ogni battaglia rischiavano la vita e che sicuramente avevano un’idea di Kung Fu molta diversa da quella attuale. Non era uno svago, uno sport, una passione, o un motivo di discussione sui forum, per loro il Kung Fu era la differenza tra vivere o morire.
Ovviamente dobbiamo tutti ritenerci fortunati di non dover praticare in questo senso, ma sapere da dove arriva la “tradizione” che permea il Kung Fu può sicuramente aiutarci a dare un senso più profondo alla marzialità tradizionale.

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