La strana coppia: la ma bu e la corda da battaglia

battle rope ma buEbbene sì oggi vedremo un esercizio che ha come posizione di partenza proprio la ma bu. O quasi. Ironicamente però questo workout non è noto fra i praticanti di Kung Fu tradizionale, quanto piuttosto fra i combattenti di ogni arte marziale, MMA su tutte, ma anche Sanda. Boxe e Thai, non a caso nei più evoluti ambienti americani ciò che noi chiamiamo semplicemente corda o fune pesante è la “Battle Rope” un nome, un programma. Ma questo tipo di training non è esclusivamente marzialista, anzi ha raggiunto un pubblico molto più ampio in tutte le palestre dove si pratica Crossfit.
Il perché della sua fama è presto detto: è un esercizio estremamente condizionante, l´ideale per sviluppare sinergicamente forza resistente nella parte superiore del nostro corpo, mentre quella inferiore è saldamente piantata al suolo e lavora in maniera isometrica.
Un esercizio davvero massacrante, tanto semplice quanto micidiale che vi regalerà acciacchi che dureranno almeno un paio di giorni. Vediamo come procurarceli.

COME SI FA

Partiamo dal presupposto che questo workout sia da inserire in un circuito a stazioni e che pertanto la sua durata sia dai 20 secondi fino ad un massimo di 45, per durate superiori credo sia meglio farvi controllare dal vostro cardiologo di fiducia se volete scongiurare un infarto. Esistono inoltre vari tipologie di esercizi e anche varie posizioni di partenza (semiaccosciata, in affondo, in ginocchio o in piedi) che coinvolgono e attivano maggiormente diversi distretti muscolari: noi oggi vedremo insieme il movimento base.

battle rope in ma buPosizioniamoci in ma bu; per i più smemorati vi rimando al nostro post. In realtà in questo momento ci interessa una versione più comoda e meno estrema, quindi i piedi lasciamoli divergenti e non portiamo il bacino in avanti, l’importante è che la posizione sia bassa, stabile è che la schiena sia dritta; tuttavia per chi pratica tradizionale si può ricorrere alla versione che ben si conosce.
Dopodich´ afferriamo le funi in maniera salda, asciughiamoci dal sudore in eccesso e all’occorrenza usiamo un po´ di magnesite per la presa, magari vi sporcherete, ma è davvero miracolosa.

battle rope cordeOra non resta altro che sollevare contemporaneamente e velocemente la nostra Battle Rope per poi appoggiarla delicatamente sul nostro pavimento. Scherzavo, volevo dire sbatterla pesantemente per terra, senza sfruttare la sola gravità che riporta comunque verso il basso la nostra fune. Spalle pettorali e dorsali bruceranno presto, quindi non facciamo prenderci dalla foga che l’esercizio tende a tirare fuori, avendo un non so che di primitivo e piuttosto dosiamo le nostre forze in funzione della durata del training e del posizionamento dello stesso all’interno del circuito.

Per le prime volte è bene iniziare col movimento parallelo degli arti, è più facile gestire le nostre risorse fisiche ed inoltre è più semplice controllare le “onde” create dal nostro movimento ed il loro ritorno. In seguito possiamo provare la versione alternata che richiede maggior preparazione, propriocezione e coordinazione.

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