Kung Fu Tradizionale tra virtú filosofiche e commerciali

International Chinese Traditional Martial Arts CompetitionKung Fu Tradizionale e Wushu moderno. Sono le due "tematiche" che caratterizzano l´arte marziale cinese. Il Kung Fu Tradizionale rappresenta l´arte antica, quella degli stili, appunto, tradizionali, che affondano le radici in un passato talmente lontano che non ne sappiamo collocare l´inizio. Il Wushu moderno è l´arte ideata per stabilire un terreno comune sul quale gli esponenti dei diversi stili tradizionali potessero confrontarsi. Si divide in Chan Quan (stili del nord) e Nan Quan (stili del sud) e costituisce l´espressione del "nuovo" Kung Fu.

wushu Kung Fu TradizionaleLa grande diffusione del Wushu Moderno ha spinto il Kung Fu Tradizionale nell´ombra di un passato, che sempre di piú sembra essere andato, superato dalla spettacolaritá delle evoluzioni acrobatiche del Wushu, certamente piú affascinanti per gli occhi di un pubblico digiuno dell´ideologia che supporta il Kung Fu Tradizionale.
Esiste peró una sorta di "movimento" che vuole mantenere viva la tradizione del Kung Fu antico.

New Tang Dynasty TelevisionLa New Tang Dynasty Television (NTD TV) è un´emittente televisiva cinese indipendente e nonprofit fondata nel 2002 e con sede a New York (fonte: wikipedia) che sta promuovendo le arti marziali cinesi. Il 17 e il 18 settembre ha trasmesso la quinta edizione dell´International Chinese Traditional Martial Arts Competition, che si è svolta a Middletown, a due ore da Manhattan (fonte: epochtimes.it).
Come si puó leggere sul sito ufficiale, la mission dell´International Chinese Traditional Martial Arts Competition è quello di portare avanti l´essenza delle arti marziali cinesi, fornire ai concorrenti l´opportunitá di mostrare le loro abilitá e contribuire a migliorare la condotta morale dei concorrenti. Inoltre, il concorso mira a promuovere la cultura tradizionale cinese e a diffondere nel mondo i veri valori delle arti marziali.

La competizione, insomma, mira a promuovere quei valori del Kung Fu Tradizionale che prendono il nome di virtú e che coinvolgono non solo la moralitá del praticante, ma anche la modalitá di allenamento e le tecniche di lotta.
Come si legge nel post di epochtimes.it, secondo Li Youfu, famoso maestro di Beijing e capo giudice della competizione, il Wushu Moderno ha perso le importanti caratteristiche del Wushu autentico a causa della persecuzione dei Maestri avvenuta durante la rivoluzione culturale degli anni ´60 e ´70 e per mezzo della "commercializzazione".

Gli interessi commerciali ai quali fa riferimento il Maestro Li Youfu riguardano anche noi occidentali, perché il guadagno è uno dei motori che ha spinto i cinesi fino qui per insegnare. Il loro Kung Fu Tradizionale è arrivato a noi giá inquinato di quella superficialitá che Maestri come Li Youfu condannano come piaga del Wushu autentico.
Probabilmente noi non ce ne rendiamo conto, perché abbiamo appreso ció che ci è stato insegnato e probabilmente non conosciamo fino in fondo ció che gli antichi Maestri cinesi chiamano Kung Fu Tradizionale.

Non è una teoria semplice da digerire e probabilmente starai giá gridando mentalmente l´autenticitá del tuo Kung Fu Tradizionale certificato da un lineage ben definito su pergamene di carta di riso. Eppure è veritá il fatto che i cinesi che praticano il Wushu autentico nei rimasugli dei luoghi sacri in Cina non ritengono che il "nostro" Kung Fu sia … Kung Fu.
Esistono delle barriere culturali che non si superano con i soldi e ció che ci è dato di fare è studiare e sapere. Studiare l´arte con l´umiltá obbligatoria del caso e sapere che se esiste un movimento di antichi Maestri cinesi che si impegna a mantenere vive le virtú dell´arte marziale cinese "autentica" a discapito di altri maestri cinesi impegnati invece nella diffusione del Wushu moderno, significa che è in atto una sorta di guerra civile ideologia in terra cinese. E noi ne siamo esclusi, perché siamo occidentali e per quei Maestri il nostro Kung Fu Tradizionale non esiste.

tao te ching rappresentazioneEsistono peró i valori del Wushu autentico, quelle virtú che non conoscono confini, tanto è vero che costituiscono un´attrattiva che spinge neofiti marziali ad avvicinarsi ai corsi di Kung Fu Tradizionale. Per praticare la via di tali virtú non c´é bisogno di antichi Maestri cinesi che segnano il passo, è sufficiente spogliarsi della superficialitá e di quei valori commerciali e che spesso influenzano il nostro Kung Fu.

2 pensieri riguardo “Kung Fu Tradizionale tra virtú filosofiche e commerciali

  • 13 ottobre 2016 in 02:29
    Permalink

    Si può anche essere quello che dici che il kung fu tradizionale che impariamo in occidente sia diverso da quello praticato in Cina da una piccola cerchia, in quanto molti maestri si recano in Cina a studiare ma anche questo può essere commerciale…. Io comunque preferisco (questione di gusti) imparare uno stile di kung fu tradizionale occidentalizzato che non il wushu (pratico il San Yi Wing Chun)……
    per i principi, per le tecniche più reali e marziali di quelle volteggianti del wushu moderno….. più efficaci!!!!!???? magari la mia è una opinione soggettiva… e anche per il coinvolgimento che una arte marziale crea nella tua vita per i principi filosofici citati anche nell’articolo ecc… ecc…
    Questione di gusti comunque non voglio creare una diatriba su cosa è meglio più efficace più salutare ecc… ecc…
    Saluti…

    Risposta
    • 13 ottobre 2016 in 09:36
      Permalink

      @Francesco. Comprendo il tuo pensiero. Il punto sulle differenze tra Kung Fu occidentale e “autentico” è riferito al Wushu inteso come arte marziale cinese, non solo come Wushu moderno. Ciò che più mi ha colpito è che la divisione tra Wushu “autentico” e Wushu “superficiale” viene fatta a partire dai Maestri cinesi: anche loro sono divisi. Da qui è arrivata la mia riflessione e soprattutto la sensazione di inutilità di molte discussioni su ciò che è meglio e ciò che è peggio. Ho quindi concluso sottolineando che le virtù marziali sono indipendenti dallo stile. D’accordissimo con te sull’idea del coinvolgimento che il praticante sente per la “sua” arte marziale… è un elemento fondamentale.

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.