Kung Fu. I 5 errori che limitano l´arte.

sanda kung fu lifeChe cos´é il Kung Fu? Esercizio eseguito con abilitá, arte marziale, stile di vita. Una pirandelliana visione che rende una, nessuna, centomila definizioni per una disciplina che come nessun´altra resta indefinita universalmente.
In effetti non è cosí semplice adottare una definizione che si sposi perfettamente con tutte le possibili modalitá di pratica dell´ arte. Allora proviamo a definire che cosa non è il Kung Fu, o meglio, elenchiamo 5 errori che rendono la "nostra" disciplina indecifrabile in una sola frase.

1. Divide et impera

arte marziale stili imitativiLa principale difficoltá di identificazione del Kung Fu è insita nel nome stesso. Infatti il termine "Kung Fu" è ormai utilizzato (almeno in Italia) per rappresentare la suddivisione della disciplina in stili. Per maggior specificitá spesso si aggiunge il termine "tradizionale". Allora il Kung Fu Tradizionale diventa l’insieme degli stili appunto tradizionali che devono essere distinti dagli stili moderni identificati come Wushu, dagli stili maggiormente "combattivi" come ad esempio il Wing Chun o il il Jeet Kune Do (a sua volta suddiviso in Original e Concept). Ma bisogna sottolineare che il Wing Chun è comunque considerato uno stile tradizionale in quanto affonda le radici in epoche lontane, infatti negli ultimi anni si è preferito aggiungere ulteriori distinzioni tra Wing Chun, Wing Tsun, etc.
Ma chi pratica Wushu può affermare di "fare Kung Fu"? E chi pratica Tai Ji? E i praticanti di Jeet Kune Do o Wing Chun o Sanda?

2. Perdere il tempo

kung fu life tabletL´arte marziale è cambiata, nel tempo e nello spazio. Passando dalle antiche epoche cinesi a quelle attuali e spostandosi da Est ad Ovest le tecniche e le modalità di combattimento hanno subito una profonda mutazione. Il Kung Fu di Bodhidharma è differente da quello di Bruce Lee, che a sua volta non puó essere uguale a quello dei nostri giorni. Lo stesso Bruce lo aveva compreso e tale consapevolezza lo ha spinto a diventare l´icona delle arti marziali cinesi.
Continuare ad identificare il Kung Fu con le forme e con il combattimento in posizioni di base crea una spaccatura con la concezione di ció che un´arte marziale dovrebbe insegnare.

3. Vizio di forma

tao posizioniDal vizio di tempo deriva direttamente il vizio di "forma". Il Kung Fu non è "fare le forme". Identificare uno stile con le forme è come confondere la pittura con l´esercizio di colorare gli spazi con i puntini della settimana enigmistica. Le forme sono una modalitá di allenamento dei principi di uno stile, metodo che coinvolge nello stesso gesto il fisico, la mente e la tecnica. Passare un´ora al giorno a tirare pugni ad un sacco mi rende un pugile?

4. Evitare gli avversari

kung fu life sandaCosa dovrebbe insegnare un´arte marziale? La risposta credo sia quasi ovvia: a combattere. Allora perchè la pratica del Kung Fu spesso sfugge la preparazione alla lotta? Si dirà che il Kung Fu insegna un antico metodo di lotta… e si inciampa nell´errore numero 2. Se pratico un´arte marziale oggi mi aspetto di diventare capace di difendermi oggi, non duemila anni fa. Se frequento un corso di danza classica, arte non proprio neonata, mi aspetto di essere in grado di ballare nell’epoca in cui vivo…
Pensare che un praticante di Kung Fu sia una persona abile nella difesa personale è uno dei più grossi equivoci delle discipline marziali cinesi; non a caso il 99% degli insegnanti di Kung Fu Tradizionale incontra non poche difficoltà nell´affrontare un combattimento "reale", a meno che non pratichi "qualcos´altro" e se questa non è una contraddizione in termini…

5. Desiderio di unicità

kung fu life supermanIl Kung Fu è storicamente suddiviso in stili. È una peculiarità che caratterizza l’arte marziale cinese e che ne ha garantito l’evoluzione. La ricerca continua dell’efficacia nella lotta l’ha condotta ad un’enorme complessità e ad una notevole completezza che, tuttavia, obbligano a specializzarsi. Per imparare tutto il Kung Fu non basta una vita; infatti spesso nell’ambiente rimbombano le critiche mosse a chi si professa esperto di diversi stili: è impossibile fare troppe cose se si desidera farle bene…
L’occasione è diventata ghiotta per chi ambisce alla fama. Se ci si specializza arrivano gli esperti che si differenziano dagli altri perchè sono gli unici e, sottinteso, i più bravi. L’equazione è elementare: unico + più bravo = successo. Intanto si divide l’arte e se ne indebolisce la diffusione.

monaco shaolinMa è cosí importante riuscire ad arrivare ad una definizione univoca del Kung Fu? No. Considerando che la bellezza di quest´arte risiede anche nella sua varietá potrebbe risultare riduttivo tracciare dei confini, quasi a voler uniformare i praticanti. Tuttavia la debolezza non è nell´assenza di conformità, bensí nella perdita di identitá. Perché praticare Kung Fu significa imparare l´arte del combattimento, della meditazione, della cura del corpo e della mente, della gestione del Qi. Significa allenare se stessi al raggiungimento di un livello superiore che consenta di essere esperti combattenti, e percorrendo la via dell´arte marziale si acquisiscono abilitá utili non solo alla lotta, ma alla vita nella sua completezza. È qualcosa che poche altre discipline garantiscono ma pochi lo sanno, perchè con 5 banali errori limitiamo la diffusione di un´arte che vanta molti più appassionati e curiosi di quello che pensiamo.

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4 Comments

  1. Bell’articolo, ma a parer mio ci sono un paio di punti da precisare. Primo, per kung fu intendiamo le arti marziali cinesi nel loro insieme, quindi dagli stili interni come il Tai Chi a quelli esterni come il Tang Lang e il wing chun. Anche tutti quelli moderni come il wushu ed il sanda. Sul JKD il discorso é diverso perché sebbene prenda molto dal kf, il suo creatore Lee studiò altre arti marziali orientali ed occidentali, quindi non si può più dire che sia arte marziale cinese: è cambiata, è un’altra cosa. Secondo me il JKD dovrebbe essere considerato a parte, è un’arte a sé stante.
    Secondo: il kung fu tradizionale non ha perso valore perché era efficace 300 anni fa. Lo è ancora oggi. Semmai si è generato questo concetto per via dell’eccessiva attenzione alle forme, tanto che spesso si rischia di restare intrappolati in esse, tralasciando tutto l’aspetto legato al combattimento.
    Questo è solo un mio punto di vista, spero di non essere l’unico…

    • Ciao Fabrizio,
      sicuramente con “Kung Fu” si intendono le diverse discipline di origine cinese. Il JKD è stato creato grazie a studio e sperimentazione di una persona che arrivava dal Kung Fu cinese… direi che ha decisamente origini cinesi 🙂 … però la tua riflessione è sicuramente interessante…
      Il secondo punto è proprio ciò che esprimo nel paragrafo 3. Vizio di forma.

  2. In realtà mi riferivo di più al punto 4, riguardo la difesa personale ed il combattimento non sportivo. Non credo che gli stili tradizionali siano sorpassati ed inefficaci. Il punto è che il kung fu si fonda sullo studio del corpo e di come esso agisce, reagisce e come si può muovere. Ora, dato che la nostra struttura fisico-morfologica non è cambiata dagli albori del kung fu ad oggi, direi che l’efficacia rimane inalterata (non è che una volta avevano quattro braccia e una coda e oggi ce ne restano solo due)
    La domanda più opportuna a questo punto è inevitabilmente: quanti, oggi, perseguono veramente questo studio in maniera seria e dettagliata?

  3. Buona sera a tutti,mi ritrovo molto nel “vizio di forma” ,poichè è una “lotta” che sto conducendo ogni giorno,ovvero che parere mio,oggi molti corsi di tradizionale vengono visti come i corsi per la salute,fisico,spirito,arte, ma non per applicare e combattere. E penso che se un tempo furono arti rivolte anche e sopratutto al combattimento,oggi per studiare questo tema le persone vanno a fare altro. Il problema nasce secondo me che si sta “nascondendo” un essenza importante del kung fu tradizionale,ovvero applicare. Bisognerebbe portare in superfice questo lato e farlo valere. Oggi abbiamo metodiche “moderne” molto utili da utilizzare. Io sono un grande sostenitore del tradizionale poichè lo insegno e studio,con esso i vari temi legati a cultura,filosofia e kung fu,ma è importante cercare di riportare a galla questa realtá. Ovviamente condivido gli altri punti dell’articolo. Complimenti a voi per il lavoro.

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