Kung Fu Gym. Tutti fuori

Allenare il kung fu all'aperto
Oggi non parliamo di esercizi… ci prendiamo una settimana di pausa.
Mi sono sempre chiesto se è davvero possibile per un occidentale oggi praticare Kung Fu all’aperto. Mi sono sempre risposto con un sonoro “No”!
La Cina e Deng Feng in questo sconvolsero un po’ le mie convinzioni: lì si pratica sempre e solo all’aperto.
Amici e compagni di allenamento che si recarono in Cina d’estate mi raccontarono di temperature torride rinfrescati da rare piogge. Un mio amico poi, per sua stessa amissione un po’ in sovrappeso, nei primi giorni di addestramento sudò così tanto nella maglietta della sua scuola che la tinta rossa della sua T-shirt gli rimase impressa sulla pelle del torace e della schiena per settimane.
Io invece ci andai d’inverno, fra gennaio e febbraio e presi così tanto freddo da gelarmi le ossa. Deng Feng mi ha lasciato come souvenir un gelone di colore viola sulle nocche della mano destra che si ripresenta non appena la temperatura si avvicina ai 10 gradi. Ma quel viaggio non cambiò la mia opinione.

Allenare il Kung Fu all'apertoDiciamo che un occidentale moderno può sopportare – con più o meno spirito d’adattamento – un periodo più o meno lungo di intensi allenamenti in condizioni climatiche e di ambiente molto diverse da quelle a cui è abituato, ma mi riesce davvero difficile immaginare un corso con un buon numero di allievi di durata annuale di Kung Fu Tradizionale, Wushu, Wing Chun o Sanda praticato nel parco di una città italiana.
Qualcuno di voi ci riesce?
Il comfort, la comodità, la praticità di una palestra (o peggio ancora per chi si allena solo a casa) sono – ahimè – un requisito essenziale per il tipo di vita frenetico che facciamo, indipendentemente dal fatto di essere studenti o lavoratori, discepoli o maestri, alle prime armi o agonisti.
Eppure è proprio questa vita che facciamo sempre rincorrendo quelle maledette lancette dell’orologio che dovrebbe farci fermare a riflettere.

Stretching in cortileRecenti studi clinici effettuati su due gruppi di atleti che per il medesimo periodo si allenavano uno sotto un tetto mentre il secondo all’aperto hanno dimostrato che non solo quest’ultimi godevano di una maggiore energia e prestazionalità dal punto di vista fisico, ma anche una drastica diminuzione di stress, depressione, ansia e rabbia. Senza parlare di un po’ di abbronzatura a costo zero.
Però oggi è il 22 maggio e nonostante questa dannata primavera 2013 faccia fatica a squarciare le nuvole sopra la nostra testa, possiamo pensare di proporre al nostro maestro di fare qualche lezione all’aperto.
Qualcuno di voi già si allena all’aria aperta o ha fatto qualcosa di simile in passato?
Qualunque sia la risposta, provateci… Tutti fuori!

4 pensieri riguardo “Kung Fu Gym. Tutti fuori

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  • 27 maggio 2013 in 08:49
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    Ciao,
    Sono Fabio e pratico taiji quan stile chen in Sabina (la provincia di Rieti).
    Nella nostra scuola le lezioni all’aperto nel periodo primaverile ed estivo sono routine ^^. Anche quest’anno, con un maggiembre così freddo, ci stiamo allenando al parco.
    Proprio ieri per la decima volta abbiamo organizzato la “Festa del Tai Chi”, in pratica una giornata di pratica all’aperto !!! Nonostante il freddo e la debole pioggia, siamo riuscito a praticare quasi tutta la giornata di fuori. Anche gli “ospiti” ( vengono altre scuole da Roma a trovarci tutti gli anni) sono stati benissimo senza accennare alcuna lamentela^^.
    Nella mia pratica ormai decennale, gli allenamenti all’aperto sono di sicuro maggiori rispetto a quelli al chiuso. Ovviamente mi rendo conto che per chi abita in città deve essere diverso!! Io sono cresciuto giocando all’aria aperta, mi basta mettere un piede fuori casa e trovo tutto lo spazio che desidero per praticare, ed erba morbida per cadere!!!!
    Comunque allenarsi all’aperto e estremamente più rilassante.
    Ciao a tutti e grazie per l’ottimo lavoro lavoro che fate pubblicando articoli sempre molto interessanti ^^

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    • 27 maggio 2013 in 10:05
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      Ciao Fabio, mi viene da dire “beato te!”. Effettivamente come dici tu in città è più difficile praticare all’aperto, tuttavia è possibile. Diciamo che il tuo tipo di pratica si avvicina di più a quello originale dei templi.
      Grazie per i complimenti.

      Risposta
      • 27 maggio 2013 in 11:05
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        Beh in effetti sei molto fortunato, sì… e onestamente un po’ ti invidio… tutta l’erba di cui parli se la sognano anche nella maggior parte delle scuole di Deng Feng!! come puoi vedere nelle foto che abbiamo postato i pavimenti su cui praticano sono lastricati o nelle zone più povere in terra battuta (e polverosa!!)… Grazie ancora per i complimenti e per il tuo contributo al blog…

        Risposta

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