Kung Fu come stile di vita. Quanto è possibile?

kung fu monaco shaolinIl Kung Fu, al di là di essere un´arte marziale, è uno stile di vita. Le sue radici affondano nella terra del Taoismo, si impregnano delle filosofie che caratterizzano il Buddismo e si realizzano in un contesto, quello che potremmo definire della “Cina antica”, che è quanto di più distante dal mondo occidentale, soprattutto quello moderno.
È uno stile di vita nella forma e nella sostanza, non soltanto nelle teorie ma soprattutto nella pratica. Lo possiamo vedere in uno qualunque dei documentari che si trovano in rete che mostrato le abilità dei Monaci Shaolin, le loro attitudini, i metodi di allenamento e, appunto, lo stile di vita.
È difficile restare indifferenti davanti alle gesta dei monaci, anche per chi il Kung Fu non sa nemmeno cosa sia; per chi invece il Kung Fu lo pratica e lo ama quelle gesta non sono solo affascinanti ma anche muse ispiratrici.

È un´ispirazione che cresce accanto al livello tecnico. Nel mondo marziale occidentale delle arti cinesi è consuetudine incontrare insegnanti (non cinesi) che si ispirano al modello dell’antico Maestro. Indossano il kimono di chi ha effettuato un percorso di crescita, soprattutto interiore, sia tecnico che spirituale, una sorta di cammino di Santiago che trasforma l’uomo in Maestro. Se si è insegnanti di Kung Fu un percorso di crescita sicuramente lo si è fatto, ma quanto, in Occiedente, può essere praticato il “vero stile di vita Kung Fu”? Ad esempio in Italia è possibile vivere come se fossimo nell´antica Cina marziale o in un monastero Shaolin?

Kung Fu stile di vitaPersonalmente non credo. I motivi sono molti ed evidenti, accompagnati da alcune considerazioni che rendono l’applicazione dello stile di vita Kung Fu più rigida e complessa: ad esempio bisogna essere vegetariani, come i Buddisti e i monaci Shaolin, bisogna conoscere la medicina tradizionale cinese e ricercare la perfezione tecnica e mentale con un allenamento quotidiano intenso. È bene specificare che tutto ciò va fatto “profondamente”, ossia l´infarinatura dei concetti non vale…
Personalmente non credo perché il modello occidentale che determina il significato di utile, benessere, salute, perfezione, felicità è distante anni luce dal significato che il Kung Fu da agli stessi termini.

kung fu shaolinAllora in Occidente si può praticare il Kung Fu solo come “sport” settimanale? Ancora una volta non credo.
È possibile inserire nella propria quotidianità alcuni elementi che avvicinano allo stile di vita Kung Fu, ma è necessario prendere in considerazione le diversità ambientali e contestuali. Ad esempio, banalmente, il fatto che probabilmente il 95% dei praticanti di Kung Fu hanno un lavoro che impegna almeno 8 ore al giorno e che con l´arte marziale non ha nulla a che fare. Oppure il fatto, tutt’altro che banale, di dover nuotare contro una cultura che sembra correre verso ovest mentre il Kung Fu va ad est.

qi gong monaci shaolinSe si interiorizzano tali distanze è possibile adottare uno stile di vita decisamente più “orientale” rispetto allo standard al quale siamo abituati, godendone dei benefici, che personalmente ritengo importanti anche se non proprio evidenti. È un cammino, un viaggio che non finisce mai, che come tutti i viaggi cambia chi lo compie al prezzo della fatica.
Fatica che non fa rima con sofferenza, ma con evoluzione. Non è un mostro dal quale fuggire, è semplicemente il sintomo che si sta compiendo un passaggio di livello, ci si sta innalzando ad un piano superiore, più consapevole ed autentico… e se non è Kung Fu questo…