Insegnare ai bambini – Vietato ai minori

kill billQuante volte, da piccoli, di ritorno dal cinema o dopo aver visto un film in tv ci siamo immedesimati nei protagonisti delle pellicole e abbiamo cercato di riprodurre le loro gesta?
Personalmente ammiravo molto le tartarughe ninja ma per la fortuna dei miei genitori e di ogni oggetto in casa non possedevo nunchaku, katane, bastoni o sai e mi limitavo ad indossare il costume da tartaruga con tanto di guscio e fascia sugli occhi e improvvisare lotte coi miei amici…
Però ricordo bene che certi film mi erano proibiti, senza se e senza ma e a ben pensarci, vista la mia attitudine alle arti marziali, è stato un bene.
Se mi bastava guardare Top Gun in tv per immaginarmi un provetto pilota di caccia pronto a bombardare qualche base nemica (sì, da piccola la mia femminilità non era particolarmente spiccata), cosa avrei potuto voler fare se all’epoca avessi visto un Kill Bill?
Il mio pensiero di oggi è rivolto nuovamente ai genitori.
Siete sicuri che quello che il vostro piccolo amante del Kung Fu vede in tv o al cinema sia adatto alla sua età?

5 dita di violenzaDurante la lezione, mentre provavo a far ragionare i miei allievi su qualche applicazione, mi è capitato diverse volte di sentirmi proporre qualche fantasiosa tecnica vista in qualche film, che ovviamente prevedeva l’atleticità di Van Damme ed una buona dose di effetti speciali.
Non sempre è stato immediato far capire a chi ha proposto queste soluzioni epiche la loro scarsa attinenza con la realtà.
Già perchè per i bambini, e senza scendere nemmeno troppo con l’età, manca un poco il concetto di realistico o realizzabile.
Se vedono un film di arti marziali poi pensano di poter ripetere ogni gesto e magari lo provano sui compagni sul tappeto, o a casa su amici e parenti.
I messaggi che recepiscono da piccolo e grande schermo non vengono collegati a ciò che succede nella vita reale, non solo, ma manca ancora la relazione causa-effetto.
Il bambino che vede sullo schermo il protagonista che compie una strage di avversari con tecniche violente e grandi spargimenti di sangue potrebbe un giorno voler provare sul tappeto una delle mosse viste e, senza volerlo, fare seriamente male ai compagni.
Non ci va molto per provare una leva articolare sul fratello e fargli sbattere inavvertitamente la testa contro un tavolo, ma nemmeno per provare un calcio volante e finire contro un vetro rompendolo e rischiando di tagliarsi coi cocci.
Se vostro figlio di 8 anni ha appena iniziato a fare Kung Fu e ha preso la sua prima cintura, pensateci un attimo prima di regalargli una sciabola e magari portarlo a vedere “Cinque dita di violenza”…
Ci sono modi più “soft” per i più piccoli per iniziare a relazionarsi col mondo delle arti marziali in tv, senza partire da colossal belli ma poco adatti, se non addirittura vietati ai minori!

2 pensieri riguardo “Insegnare ai bambini – Vietato ai minori

  • 11 luglio 2013 in 11:36
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    ma almeno “Ken il Guerriero”? quando ero bambino e lo vedevo si diceva che avrebbe creato masse di deviati mentali/serial killer, invece i più grandi fan della serie che conosco sono allo stesso tempo tra le più buone e tranquille persone che conosco. Probabilmente perché chi conosce bene Ken il Guerriero e a suo tempo si immedesimava nel personaggio acquisiva nel frattempo tutti i suoi valori e suoi principi radicati nel bushido che in un certo senso superavano la carica violenta del cartone in sé. Stessi discorsi mi vengono in mente anche ad esempio per l’Uomo Tigre.

    Comunque complimenti per l’articolo e per il blog, lo seguo sempre.
    Sebastiano

    Risposta
    • 11 luglio 2013 in 12:04
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      Ammetto che scrivendo il post ho pensato anche al grande Ken, che tutti noi marzialisti (e non solo!) da bambini abbiam guardato e ammirato nonostante la truculenza di alcune scene… ma nessuno di mia conoscenza per questo è diventato un pazzo omicida, come dici benissimo tu!
      Più che ai cartoni (che comunque non tutti sono veramente adatti a qualsiasi età, non so se hai presente “Akira”, per dirne uno…) volevo riferirmi proprio ai film. Oggi siamo abituati a vedere scene tristemente peggiori seguendo un semplice telegiornale, però credo sia più educativo per i bambini appassionati di arti marziali se seguono un percorso più graduale nella visione di certi tipi di film, ed è compito dei genitori saper mettere i giusti paletti al momento giusto.

      Ti ringrazio per il commento e per i complimenti.

      Risposta

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