Come è giusto promuovere il proprio Kung Fu

Il Kung Fu è un universo di stili e sistemi, ognuno con le sue peculiarità, al punto che ad un occhio poco esperto potrebbero sembrare arti marziali completamente diverse l’uno dall’altro. Immaginate una persona che non sa nulla di Kung Fu e vede una forma di pakuan, una di Shaolin e magari una forma di wushu. Direbbe che è sempre Kung Fu? Se poi ci aggiungiamo un pò di wing chun, in una qualunque delle sue scuole, a confronto con il sanda … la confusione è fatta!
Basta anche solo pensare che molte persone che praticano Tai Ji non sanno di praticare Kung Fu!

In uno scenario come questo bisogna aggiungere l’attitudine promozionale dei diversi insegnanti o maestri che tentano di presentarsi o promuovere il proprio stile, metodo o sistema come il meglio sulla piazza. È una cosa che accade spesso nell’ambito della difesa personale, dove si cerca di mettere in grande evidenza l’efficacia del sistema descrivendolo come infallibile, invincibile contro ogni avversario. Si possono così trovare volantini, video, o annunci di corsi nei quali, grazie alla bravura del pluridecorato maestro si potrà imparare a difendersi in qualunque situazione; e allora girare da soli la sera per le città non sarà più un problema … e fino a qui niente di male.
Personalmente, però, da praticante, insegnante e soprattutto amante del Kung Fu, delle arti marziali, degli sport da combattimento e della difesa personale, storgo il naso quando vedo alcuni video di sistemi di difesa personale incredibilmente efficaci basati su tecniche che mi sento proprio di definire incredibili, perchè non riesco a credere che siano efficaci…
Senza esprimere ulteriori giudizi vi chiedo: “esiste un modo giusto per promuovere il proprio sistema marziale?”. Considerando che si ha la responsabilità di persone che danno fiducia a chi insegna una disciplina così profonda ed etica come l’arte marziale, si può dire che esiste un codice etico di marketing marziale?

Concludo mettendo a confronto due video di sistemi di difesa personale che puntano sull’efficacia. Il primo, relativo al Kyusho Jitsu, ritrae il meastro Evan Pantazi che mostra alcune tecniche di difesa basate sullo sfruttamento di dieci punti del corpo umano che risulta particolarmente efficace colpire.
Il secondo video è relativo all’IMS (Infinity Martial System) fondato di recente dal Maestro Giuseppe De Rosa. È un video rappresentativo che cattura l’attenzione su quale può essere la reale efficacia di tale sistema.
Secondo me sono due video agli antipodi della promozione marziale anche dal punto di vista della presentazione.
Ammetto di essere di parte. Voi cosa ne pensate? Lasciate il vostro pensiero nei commenti…

I DUE VIDEO DI DIFESA PERSONALE
Kyusho Jitsu

IMS

7 pensieri riguardo “Come è giusto promuovere il proprio Kung Fu

  • 29 settembre 2012 in 12:00
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    Forse sono ignorante al riguardo, ma mi sembra un po improbabile che le tecniche mostrate nel primo video abbiano un’efficacia così grande al punto da far cadere l’avversario o, addirittura, metterlo fuori gioco … Ma correggetemi pure se sbaglio!

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  • 26 luglio 2012 in 09:45
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    Noi come scuola spesso abbiamo fatto esibizioni di prestabiliti mirabolanti, in particolare cose come “il maestro contro tutti e massacra tutti”…

    Poi a lezione è tutto diverso, l’allenamento è ben strutturato, impariamo le forme, le applicazioni, un sacco di esercizi fisici, sia moderni che tradizionali, e lotta tradizionale (solo guantini, conchiglia e paradenti come protezioni, per il resto nessuna regola)…

    Purtroppo secondo me nella società d’adesso, che specialmente il kung fu è “filtrato” attraverso i film spettacolari, per promuovere la palestra bisogna fare cose “spettacolari” giusto per far venire la curiosità di quello che si fa, poi parlando col maestro egli mette in chiaro cosa è in realtà il kung fu, spiega un po’ la storia e come è strutturato il corso…

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    • 26 luglio 2012 in 09:51
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      Sono d’accordo con te … la spettacolarità è uno sforzo necessario al quale tutte le scuole sono soggette per cercare di creare interesse e conquistare allievi …

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  • 18 aprile 2012 in 16:38
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    Il primo video mi ha lasciato piuttosto interdetta…soprattutto nelle scene di difesa da possibili aggressori per strada (es. minuto 3:51) mi sorge il dubbio della reale efficacia di questo sistema….ho come l’impressione che in un contesto diverso da quello della propria palestra certe tecniche non garantiscano effettivamente la difesa della propria persona.

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  • 18 aprile 2012 in 10:35
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    Premetto che sono anche io di parte. Tuttavia un dato è innegabile: il cosiddetto “aggressore” non è attivo se non prima della risposta dell’ aggredito. ovvero non risponde difendendosi dalle tecniche del suo avversario che si difende. di conseguenza è impossibile testare la reale efficacia del sistema, perchè non è falsificabile. a mio avviso, questa è una delle principali cause di quell’effetto di “artificialità della situazione”, di combattimento non vivo che si ha dalla visione del primo video

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