Sanda. Allenare le proiezioni in modo efficace

sanda - proiezioni

Il sanda è il combattimento sportivo del Kung Fu. A mio parere è uno degli sport da combattimento più completi grazie ad un regolamento di gara molto vasto che consente diverse tecniche, dai pugni, ai calci, alle spinte e il tutto corredato dalla possibilità di KO.
Una delle tecniche più importanti della disciplina è la proiezione, ossia il “far cadere l’avversario”.
Questa tecnica è molto importante sia ai fini del punteggio, in quanto regala 2 punti a chi la esegue, sia ai fini del risvolto mentate, perchè ha un grande impatto psicologico su chi la subisce; non a caso sortisce un grande effetto anche sui giudici di gara che la tengono molto in considerazione nelle loro valutazioni.
Esistono diversi metodi per eseguire una proiezione, ma uno di quelli maggiormente utilizzati consiste nel bloccare la gamba dell’avversario mentre sferra un calcio e sbilanciarlo approfittando della posizione di squilibrio, dal momento che si trova su un piede solo. Per regolamento le fasi di corpo a corpo durante un combattimento possono durare solo 2 secondi, per cui si hanno soltanto 2 secondi di tempo per far cadere l’avversario dall’istante in cui ne si afferra la gamba.
Da ciò si deduce che è necessaria rapidità sia nell’eseguire la proiezione, sia nello sferrare i calci, proprio per evitare che l’avversario riesca a bloccare la gamba.
Vediamo una modalità di allenamento delle propiezioni, atta proprio a migliorare la capacità di eseguirle efficacemente.
L’esercizio è eseguito da due atleti. Uno allena le proiezioni ed uno i calci.
Entrambi gli atleti indossano guantoni, paratibia, conchiglia, paradenti, caschetto. L’atleta che allena le proiezioni indossa entrambi i paratibia su una gamba in modo che avvolgano la coscia.
L’atleta che allena i calci deve sferrare gli attacchi (ovviamente di calcio) colpendo il compagno sulla gamba protetta dai paratibia, sul corpetto o sul caschetto. L’altro atleta deve riuscire a bloccare la gamba e proiettare.
Ovviamente chi sferra gli attacchi deve cercare di non farsi proiettare nel caso gli venga bloccata la gamba. Si rende così l’esercizio completo in quanto sono allenati calci, proiezioni e contro-proiezioni.
Gli attacchi devono essere portati con ritmo e forza abbastanza elevati e le proiezioni devono essere eseguite in massimo 2 secondi, proprio come si farebbe in gara.
Se eseguito con intensità e concentrazione è un esercizio che richiede un buon dispendio di fiato ed energia, ma sicuramente risulta efficace, perchè oltre ad interessare tecnica, muscoli e fiato riproduce fedelmente le situazioni di combattimento.
Consiglio di praticare l’esercizio per cinque riprese da tre minuti con un minuto di recupero tra una ripresa e l’altra. Dopodiché gli atleti possono invertire i ruoli ed eseguire ulteriori cinque riprese.

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