Respirazione e muscoli

Di Chiara Manzini

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Foto da reppubblica.it

Nella rubrica Vivere di Kung Fu avevamo affrontato il discorso della respirazione, da applicare sia durante l’attività fisica sia nella vita quotidiana.
Perchè, però, è tanto importante la respirazione nella pratica di qualsiasi disciplina sportiva?
Perchè, a livello muscolare, è sbagliato lavorare in apnea? Nell’esecuzione delle forme nel Kung Fu non è quasi più facile lavorare tutto d’un fiato?
Per rispondere a queste domande bisogna considerare l’aspetto fisiologico e meccanico della contrazione muscolare.
Il muscolo è organizzato in unità motorie che contengono migliaia di fibre muscolari.

Fibra muscolare
Queste sono suddivise in due tipologie a seconda del loro metabolismo, cioè a seconda di ciò che utilizzano per il corretto funzionamento: le fibre cosiddette “rosse”, a metabolismo aerobico, e le fibre “bianche”, a metabolismo glicolitico.
Le fibre bianche per contrarsi hanno bisogno di bruciare glicogeno, che deriva dal glucosio, quelle rosse invece necessitano dell’ossigeno, che introduciamo costantemente nell’organismo attraverso la respirazione.
Effettuare esercizi senza apportare ossigeno ai muscoli fa sì che le fibre si contraggano via via con maggiore sforzo e producano il famoso acido lattico, come prodotto di scarto.
Inoltre nell’ottica di una forma da gara o di un combattimento, che richiedono quindi grandi sforzi prolungati nel tempo, la contrazione muscolare provoca anche la diminuzione del “wash out”, cioè dell’eliminazione dei metaboliti di scarto attraverso il flusso ematico.
Quindi maggiore sforzo richiesto per ottenere le stesse prestazioni e comuque un rendimento che peggiora inevitabilmente…oltre al classico dolore!
La respirazione nelle discipline orientali ha sì grande importanza per la gestione dell’energia, o Qi, ma in generale è fondamentale per poter svolgere in modo fiosologicamente ottimale ogni esercizio.
Dallo stretching all’esecuzione di una forma bisogna trovare il ritmo giusto e i tempi giusti per introdurre ossigeno nel nostro organismo, in modalità ovviamente diverse a seconda dello sforzo richiesto.

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