Lo Zen della Luna e i tre balordi

  • By Mark Bonifati
  • 17/01/2017
  • storie

luna lupo zenUn vecchio racconto Zen narrava un giorno:
Due lupi ululavan alla Luna
rendendo grazie per un vecchio agio
mentr´ella illuminava un gran dirupo.
Dei due, l´uno era solo vivo, un lupo,
ma l´altro era giá reso randagio
nell´ Ade per capriccio di Fortuna.

scalatriceSul ciglio del dirupo ecco tre tizi
diversi ma diversi a dir la vera
guardar una ragazza scalatrice.
<<Potresti cader sotto, mia Fenice!>>
<<Attenta principessa mia guerriera!>>
<<Pirata! Sali su e torna ai vizi>>.
Dei tre, uno era una belva mutante
con lunghi artigli fuori dalle mani
e muscoli rinati, se colpiti.
Altro era quel che, a baci finiti,
fu altra bestia con i servi nani.
Era il Signor del Male, l´altro astante.

Quell´altro era un lupo come i due
che han aperto queste rime strambe
ma un lupo, giá, di mare, inver pirata.
Guardavan la ragazza, giá impegnata
a non cader perdendo con le gambe
l´appiglio giá solcato dalle sue.

Dei tre tutti credevan ch´ella fosse
la donna dei lor sogni, che saliva
verso il compagno sito sulla vetta.
<<Guardate ch´è la mia, a ragion detta>>
<<Che vai dicendo, arraffa-refurtiva!>>
<<Silenzio! È principessa, per me mosse!>>

fantaghiròLa donna, pur temendo di cadere
guardava si per l´alto, ma ad altri tre
che stavan sopra, insieme, all´altro ciglio.
Uno negli occhi avea raggio vermiglio.
Un´altro un grande principe oppur Re.
E uno altro era pirata, a ben vedere.

xmen fumetti<<Che blaterate, voi sull´altra vetta?>>
<<La donna vuol salir da questa parte!>>
<<La sto aspettando io, e mai giá voi!>>
I nuovi tre guardaronsi: <<anche noi
ci contendiam tale bella consorte?>>
E tutti la volevan, Poveretta!

pirati dei caraibiGli artigli scintillavan contro il raggio
degli occhi di quell´altro e i due pirati
volevan far la scherma con le spade.
Il Re e il Maligno di quella contrade
che esiste nei fiabeschi amor narrati
pur lor volean di un gran duel l´ingaggio.

lupi luna zenFu allor che i due lupi fan silenzio
lasciando la parola ora alla Luna
che irrupe nella discussion dei sei.
<<Voi dei due cigli, ora dirvi vorrei:
la bella non si avrá a Caso e Fortuna!
Sulla seconda vetta va il suo avanzio.
Voi della prima vetta, rassegnatevi!
Potete la bellezza contemplare
soltanto con sguardo platonico.
Proprio com´io, a dir Copernico
intorno a Terra giro ma ella pare
girar intorno al Sole: ora accorgetevi>>.

luna zenI primi tre guardaron sotto ad essa
e un cupo sguardo allora, lí, li colse.
Per quel che avea ben detto ancor la Luna.
Andaron via in silenzio, che Fortuna
avea gián ben deciso, a innocue else
che i tre brillavan di luce riflessa.

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