Il Kung Fu è un´arte (oppure) marziale.

Kung Fu Life spadaQualche giorno fa ho avuto un interessante scambio di opinioni con un insegnante di Kung Fu (prettamente di stili – in Occidente detti – "interni"). Il tema del dialogo è stato "come riconoscere un praticante di Kung Fu valido?".
Il mio compagno di conversazione sosteneva che lui valuta i "fondamentali", ossia osserva come il praticante si muove nell´esecuzione degli esercizi fondamentali di stile. Io ho affermato che analizzo l´applicazione delle tecniche, in quanto il Kung Fu è un´arte marziale e deve pertanto esprimersi nell´arte quanto nella marzialitá. Ho argomentato la mia tesi ribadendo che il Kung Fu studia il combattimento e pertanto un buon praticante deve saper combattere.
Il mio interlocutore, invece, ha sostenuto che la cosa davvero importante è la conoscenza. La consapevolezza che deriva dallo studio, perché il Kung Fu é arte.

choy li fut Kung FuL´intersezione delle opinioni l´abbiamo ottenuta asserendo entrambi che le forme sono un sistema di allenamento, un "gioco" – come le ha definite lui – che serve per esercitarsi nei movimenti, ma poi il (proprio) Kung Fu va espresso andando oltre.
Secondo la mia opinione l´oltre deve contemplare la proprietá di lotta, perché, qualunque sia lo stile prarticato, alla fine, parliamo di lotta. I diversi stili di Kung Fu sono nati dalla necessitá e dal desiderio di trovare metodi di combattimento sempre piú efficaci ed il terreno di confronto, nell´antica Cina alla quale il Kung Fu italiano si ispira e si inchina, è sempre stato il combattimento stesso.

Birth of Dragon<<Sei giovane!>> – è stata la risposta – <<Quanti hanni hai?>>
<<43>> – ho risposto (pensando che non sono poi cosí giovane, almeno marzialmente parlando, con i miei 30 anni di pratica artistico-marziale sulle spalle).
<<Anche io tempo fa la pensavo come te, ma adesso ho capito che è piú importante la conoscenza, perché il Kung Fu è prima di tutto un´arte.>> – ha affermato.

age of wushuCredo che in perfetto stile taoista, con la nostra conversazione, abbiamo cavalcato le due onde, bianca e nera, dello yin e dello yang. L´arte marziale cinese si diversifica in un numero incredibile di stili, che risaltano gli elementi caratterizzanti della disciplina, dalla morbidezza all´espressione potenza, dalla gestione dell´energia alla preparazione tecnica, dalla conoscenza all´efficacia delle applicazioni. L´arte marziale cinese è la piú marziale delle arti ed il piú artistico dei combattimenti.
Ma la questione resta aperta: come si riconosce un prticante valido?

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Da qualche giorno ho modificato la mia definizione. Ritengo che un buon praticante debba sapere gestire la lotta e che lo debba saper fare anche quando il tipo di lotta di cui si parla è quella priva di regole. È mia ferma opinione che non si possa affermare di praticare arti marziali se poi non si è in grado di districarsi nelle labirintiche dinamiche di un combattimento. Ho aggiunto peró un elemento: il buon praticante deve possedere anche una buona conoscenza dei principi che gli consentono di combattere in modo efficace. Sostanzialmente deve saper fare e deve saper spiegare.
Poi esiste sempre qualcuno piú bravo o pi´ colto, ma l´importante non è essere il migliore di tutti, bensí essere in grado di migliorarsi sempre. Allora il confronto diventa un piacere, come quello che qualche giorno fa ho avuto con un insegnante di Kung Fu.

E tu… che metodo usi per riconoscere un buon praticante? Condivilo con tutti i kungfuisti attraverso un commento qui sotto…

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