Jackie Chan e il flop trasformato in successo

jackie chan fotoOggi voglio parlare di uno dei più grandi interpreti di Kung Fu movies.
La prima volta che l´ho visto recitare stava cadendo da una torre alta più di dieci metri usando come unico strumento per attutire la caduta delle tende tese. Tra lui e il suolo si frapponevano solo questi piccoli drappi di stoffa buoni forse per dissipare una minuscola quantità di energia, tutto il resto era una questione di riflessi felini. A dire il vero la caduta non è finita molto bene, ma solo lui ci poteva provare: Jackie Chan!

Nato il 7 aprile 1954 a Hong Kong Jackie Chan inizia il suo percorso nel mondo del cinema d’azione nella medesima scuola di recitazione e arti marziali che formò altri due famosi attori, Sammo Hung e Yuen Biao, che diverranno poi suoi grandi amici e colleghi.

jackie chanJackie Chan, tra gli allievi del suo corso, è quello più dotato atleticamente e una volta uscito dall’accademia di recitazione si fa in breve tempo un nome come ottimo Stuntman. Per assurdo questa grande capacità tecnica è un po’ una sfortuna visto che spesso viene preferito come controfigura piuttosto che come attore principale. Per questo motivo il suo primo tentativo di diventare una star del cinema fallisce. Nonostante la sua abilità nel compiere acrobazie incredibili i soldi guadagnati non sono abbastanza e Chan si trasferisce in Australia in cerca di fortuna.

Ma il fato ha ben altro in serbo per il giovane Jackie che qualche anno dopo viene richiamato in patria dal suo vecchio manager per recitare in "New Fist of fury" (1976) il seguito del celeberrimo "Fist of Fury" di Bruce Lee. Il film si rivela un flop al botthegino, il pubblico vuole qualcosa di nuovo e non è interessato a imitazioni di Bruce Lee. Per questo motivo la svolta arriva con il film "Snake in the Eagle’s Shadow" (1978) dove Chan mostra per la prima volta quello che diverrà il suo marchio di Fabbrica, uno stile fatto di Kung Fu e umorismo dissacratorio che si contrappone al classico eroismo dei Kung fu movies.

Il successo al botteghino è enorme e Chan continua su questo filone regalando al mondo capolavori come "Drunken master" (1978), "Project A – Operazione pirati" (1983) e "il mistero del conte Lobos". Quest’ultimo viene realizzato insieme ai suoi "colleghi" di accademia Sammo Hung e Yuen Biao. Proprio di questo film passerà alla storia la sequenza con Benny Urquidez che rappresenta probabilmente una delle più belle scene di combattimento mai prodotte in una pellicola di Honk Hong. Da qui in poi per Jackie è un’ascesa continua ed arriverà ad essere famoso anche in occidente grazie a pellicole come "Rush Hour" (1998) e "Lo Smoking" (2002).

Lo stile di Chan è unico ed è, come si capisce dalla sua storia, il punto forte che lo distingue rispetto agli altri interpreti e lo fa amare dal pubblico di tutto il mondo. Mischia stili tradizionali e movimenti acrobatici in maniera veloce e precisa, spesso nelle sue coreografie utilizza i più disparati oggetti come arma… che si tratti di una giacca o di una forchetta se capita in mano a Jackie Chan c’è da avere paura.

A questo link l’Official Jackie Chan Website

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