Insegnare ai bambini – Tempo di bilanci

kung fu panda shifuUltime lezioni prima delle vacanze, tanti sono già partiti, qualche corso forse ha già chiuso i battenti per ferie… ed è il momento per noi di fare un bilancio dell’anno “scolastico” concluso.
Gli obiettivi che ci eravamo posti, quelli raggiunti e quelli mancati, le motivazioni per successi e sconfitte.
Siamo riusciti a trasmettere i messaggi che volevamo?
Abbiamo usato in modo proficuo il tempo a nostra disposizione per diffondere le nostre conoscenze agli allievi?
Siamo stati in grado di trasmettere la nostra passione in quello che insegnamo, senza venire troppo condizionati da eventi esterni?
Abbiamo dato modo a chi si impegnava di accrescere il proprio bagaglio tecnico marziale?
Tante domande a cui è il momento di dare una risposta.

kung fu pandaSi sa che nella vita in genere è difficile fare progetti molto precisi perchè ci sono tante variabili che possono condizionare gli eventi.
Ci si può programmare un intero anno di lezioni, decidere a priori come avanzare, quanto tempo dedicare ad un argomento specifico, pianificare qualche stage, qualche gara, puntare ad un certo livello di qualità, ma poi basta una risposta diversa da quella che ci aspettavamo dai nostri allievi, qualche nuovo iscritto a corsi già iniziati, qualche problema di salute nostro e tutto cambia.
Ecco che invece di iniziare lo studio di una forma un po’ avanzata ci ritroviamo a riprendere alcuni fondamentali che non tutti hanno appreso adeguatamente, lo stage a cui volevamo partecipare salta per motivi di mancanza di iscritti, alcune assenze di troppo pregiudicano l’andamento di una gara…e il nostro bel piano è andato a monte.
Ma non si possono controllare le cose che non dipendono da noi, con i fattori esterni abbiam poco da fare.
Ciò su cui possiam lavorare siamo noi stessi: come noi abbiamo gestito le situazioni, positive o negative che fossero.
Noi siamo migliorati nel corso di questo anno marziale? Abbiamo imparato la lezione?
Siamo stati all’altezza dei nostri allievi? Grandi o piccoli che siano!
E’ il momento di essere un po’ autocritici sul nostro rendimento.

karate kid kataIn questa rubrica mi sono sempre riferita nello specifico ai bambini, ma facendo un discorso più ampio ogni allievo ha la sua storia personale, una sua predisposizione fisica e mentale a certi tipi di attività, una risposta diversa da elemento a elemento ai nostri input.
Sta a noi, allenatori, istruttori, maestri, riuscire a cogliere la loro attenzione, mantenere vivo il loro interesse, saper dare quello che abbiamo nel miglior modo possibile in modo da poter poi a nostra volta richiedere lo stesso impegno.
Questo, insomma, è il momento dell’anno in cui dobbiamo ripercorrere il cammino svolto e analizzarlo con occhio critico: individuare i problemi incontrati, le soluzioni adottate e valutare le soddisfazioni ottenute.

Il momento più bello di quest’anno, per me, è stato al termine del passaggio di grado dei miei allievi, i piccoli, quando alla mia domanda sul perchè praticassero Kung Fu uno di loro mi ha risposto: “perchè mi diverto ed imparo un’arte”!
Per quest’anno, missione compiuta!

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