Difesa personale e ordinaria follia

difesa personale realeSettembre è un mese importante per i corsi di arti marziali: è il periodo di maggior affluenza di iscrizioni. Le vacanze sono terminate, si riapre una nuova stagione e dopo il meritato riposo le persone desiderose di entrare nel mondo del Kung Fu e della difesa personale fanno capolino alle reception delle palestre per chiedere informazioni. E noi insegnanti siamo chiamati a dare delle risposte.
Proprio pochi giorni fa una persona mi chiedeva informazioni sul mio corso di Kung Fu e alla mia domanda “hai già praticato Kung Fu?” mi ha risposto:<<Si, l’anno scorso ho frequentato un corso di Shaolin, però ho imparato solo due forme, quindi mi sa che se qualcuno mi aggredisse non sarei ancora in grado di difendermi>>.
Avrei tanto voluto spiegargli che imparare le forme non consente di difendersi da un’aggressione in strada.
Lo so che qualcuno storcerà il naso leggendo questa affermazione. Per questo ritengo che un’immagine valga più di mille parole…

Personalmente le immagini di questo video mi fanno accapponare la pelle. È veramente follia ciò che alcune persone sono in grado di fare. Ma è la follia che un corso di difesa personale deve contemplare se si vuole definire efficace.
È la follia che un insegnante deve saper raccontare e gestire con il proprio sistema. Prima di tutto con la sincerità che fa dire che situazioni come quelle del video (per l’intensità emotiva e la sensazione di pericolo con il conseguente e ovvio stato di paura) non sono riproducibili in un corso in palestra. Poi cercando comunque di ripordurle nel modo più verosimile, perchè è importante che gli allievi sappiano che per avere speranze di uscire indenni da un’aggressione reale è necessario provare e riprovare mille molte a gestire un’aggressione che sia il più reale possibile. E soprattutto perchè convincere ragazzi e ragazze che per difendersi basta imparare qualche leva e a mettere le dita negli occhi è comunque ordinaria follia…

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