Bruce Lee? Jeet Kune Do? Puah! La mia è vera arte da strada

lao shi mo bruce leePrima delle MMA, fu il Jeet Kune Do. No no, non è possibile: così non conquisterò mail il mondo dei praticanti marziali.
Ah scusate, mi presento. Anzi mi ri-presento: già mi ero presentato tempo fa, quando senza che se ne accorgessero arginai le censure del team di Kung Fu Life hackerando il sistema e postando finalmente qualcosa di sensato. Dunque mi ri-presento e ri-hackero, amici: I am Lao Shi Mó. Che vuol dire io sono Lao Shi Mo, per i più ignoranti di voi (linguisticamente parlando, ovviamente. Marzialmente parlando, è ovvio che siate tutti ignoranti e pure parecchio, rispetto al sottoscritto).

lao shi moSolo che non è possibile che tutti inneggino a Bruce Lee con tanto di documentari, biografie e film. I am Bruce Lee… ma per cortesia! I am Lao Shi Mò e me ne vanto pure. Cioè: Bruce è soltanto morto, andiamo!! Insomma, a Kurt Cobain chi se lo filava? Nessuno. Poi muore suicida e nasce il fascino della star maledetta e qualcuno arriva pure a chiamarlo il “chitarrista” dei Nirvana. Puah, uno schifo. Jim Morrison? Ma quante storie! Un altro che è diventato leggenda perché è morto. Il “re lucertola”? Voglio vedere se uno oggi, da vivo si intende, va in giro a dire che è un lucertolone con lo scettro dove glielo infilano, poi, quello scettro. Brandon Lee…? Ma dico, stiamo scherzando? Che “figlio di Bruce” dovrebbero registrarne il copyright come “peggior offesa del mondo”.

corvoBrandon Lee alla nascita, quando dietro il vetro della Nursery vide per la prima volta il padre.

E quel pedofilo di Michael Jackson? Era morto pure da vivo e non lo sapeva. Jimi Hendrix? Morti morti morti… tutti morti. E tutti leggenda. La cosa più assurda è che li ho uccisi tutti io. Sissignori. Essendo io immortale e nato millenni fa, non sopporto questi giovinastri di successo. E quindi li ho uccisi tutti, toccandoli su un punto segreto di pressione che oggi viene chiamato “Hokuto“. In realtà questa è una translitterazione dell’originario O´culho, nota arte mediterranea. Perché quando mi chiedevano <<Maestro, come hai fatto ad ucciderlo a distanza? Dove lo hai colpito?>>. E qui tal risposta seguí. E si, avete capito bene: lo uccidevo a distanza. Sia spaziale, tramite l’untouchless power (che tradotto è il senza-senza tocco e se due negazioni affermano vuol dire che questi tizi dell’untouchless non sanno una mazza di inglese), sia temporale, come fu per questi tipetti famosi di cui prima. Già, un vero temporale.

lao shi moEmmò basta: m’avevano rotto. E poi, come per magia, salta fuori Bruce Lee. Io già non sopportavo quegli altri lì (anzi… Lee), che salta fuori il mito delle arti marziali. Elvis il re del Rock’n’roll, Michael Jackson il re del pop, e ora Lee. Avevo progettato tutto: se ogni arte ha il suo re, io sarò il re del Kung Fu. I am Lao Shi Mo: the King of Kung Fu. E invece no, eccolo lì. Cioè, voglio dire, eccolo qui, ma anche Lee. Ecco che qui c’è Lee. Quo e qua non si sa, ma qui c’è Lee. Ah, vuoi diventare il re? E io t’ammazzo. Così l’ho colpito con un dito su un punto di pressione di o´cul… ehm, di “Hokuto” e lui è morto dopo tre giorni (mmm, forse era che prima è morto e tre giorni dopo l’ho toccato… boh). Gli avevo già rotto la schiena una volta, in realtà. Potete vederlo dal film Dragon. La storia di Bruce Lee, in cui non fanno il mio nome per diritto d’immagine (diritto loro, ovviamente: nel senso che dissero che avevano il diritto che il loro film non facesse schifo a priori…). E invece fui proprio io a rovinare la schiena a Lee! Si racconta che fu colpa di un allenamento sbagliato con i pesi, e invece no! Sono stato proprio io. Si, ho sabotato la sua lat machine e si è sfondato.


Be Whisky: Questa era la vera versione di “Be water my friend” di quell’alcolizzato di Bruce Lee.

La cosa più fastidiosa delle leggende è che sembra che muoiono, ma in realtà stanno appena appena nascendo. E la leggenda che crea un’altra leggenda non tardò ad arrivare: il maledettissimo Jeet Kune Do. Tutti che zompettano, non stanno più in Ma Bu, niente più artigli becchi e ali di volatili non identificabili. Tutti che vogliono fare i Mohammed Alì della situation. Gente che comincia a chiedere <<Ehi, ma se l’attacco me lo fa un pugile con uno di quei ganci, come faccio a fare la chela della mantide?>> Ma cheppalle! Oh ma non potevate farvi gli affaracci vostri? Si stava tanto bene… i giovani venivano in palestra e tu potevi raccontargli il c***o che ti pareva, che tornavano a casa entusiasti e dicevano a mamma e papà <<Miiiiiiii!!!! Il mio maestro è capace di colpirti senza nemmeno toccarti!>>. No, oggi invece arrivano e dicono <<Mmm… io ho fatto 8 anni di boxe, guarda che un pugno vero mica è così>>. Al diavolo Bruce Lee, al diavolo il Jeet Kune Do. Era tutto perfetto, e ora ci mancavano pure le MMA.

lao shi mòLa verità è che Lee non sapeva fare niente. Aveva fatto solo 4 anni di Wing Chun e non è che si allenava direttamente con Ip Man: lui non ce lo voleva nemmeno. Si allenava a sua insaputa con uno dei suoi allievi. Si: Ip Man fu il primo Scajola della storia. Poi un giorno vide due incontri di Alì e disse <<Mmm, cool! Ora lo metto nel Wing Chun e lo chiamo Jeet Kune Do>>. E continuò a non saper fare niente. E perché? Perché manco Alì era capace. E manco Tyson. Come come come? Mi chiedete di dimostrarlo? Eh non posso. Eh, chevvedevodì: la mia è un’arte da strada. Mica come la vostra robetta da ring. Io sono veramente efficace e mortale e quindi non posso dimostrarvelo. Io non faccio le vostre cavolate moderne, ma sono un massimo rappresentante della più antica arte da strada del mondo.

poliziaIo, durante una lezione di difesa personale militare per le forze dell’ordine. Altro che Krav Maga: la mia è l’arte da strada più antica del mondo.

Quindi piantatela di andare nelle palestre di Jeet Kune Do o MMA e venite a provare il mio Kung Fu, che come sapete è “grande abilità conseguita con duro è lavoro”. Nemmeno lo immaginate, voi, il lavoro che ho dovuto fare per sviluppare la mia arte. Duro, durissimo lavoro. E ora ve lo lasciate scappare per quattro calci e due pugni? Andiamo: vi mostrerò cose assurde e innominabili, che potete trovare solo in strada. Fidatevi. Lasciate morire Lee e venite avanti, miei servi! I am Lao Shi Mó.

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