Allenare le posizioni. La Pan ma bu

pan ma buLa Pan ma bu è una posizione che, come si può intuire dal nome, si basa sulla Ma bu ma ne va a modificare l’utilizzo pratico estendendolo in una direzione leggermente diversa. La differenza sostanziale rispetto alla Ma bu è la rotazione di un piede (a seconda delle posizione in cui ci si rivolge) verso l’esterno quasi a formare un angolo di 45° con l’altro e la rotazione del busto nella medesima direzione.
Se è vero che la Ma bu è una posizione stabile e forte questo si può dire anche della Pan ma bu: il peso infatti continua ad essere distribuito in modo equo su entrambi i piedi. Effettuando questa modifica non siamo più frontali verso l’avversario e di conseguenza passiamo da una posizione molto esposta ad una più adatta all’attacco e al movimento, pur mantenendo grande stabilità. Essendo disposti lateralmente offriamo all’avversario una sagoma minore da colpire e al contempo proteggiamo di più le nostre parti vulnerabili. Tutto ciò è avvenuto con la semplice rotazione di un piede verso l’esterno, un piccolo dettaglio che però fa una grande differenza.

pan ma bu frontaleGli aspetti da curare

Al pari della Ma bu la posizione deve essere ottenuta facendo puntare le ginocchia verso l’esterno poiché degli angoli chiusi renderebbero la posizione instabile e fisiologicamente dannosa. Nella Pan ma bu tale compito è più semplice visto che il piede ruotato dispone il ginocchio corrispondente in una posizione naturale, ma questo non ci deve portare a “trascurare” l’altro ginocchio, che resta comunque nella classica posizione della Ma bu. Il busto va mantenuto perpendicolare al terreno e ben dritto. La posizione soprattutto, in fase di allenamento, va mantenuta il più in basso possibile con i quadricipiti femorali idealmente paralleli al terreno. Ad angoli così “estremi” una leggera rotazione del bacino in avanti può aiutarci a non chiuderci sulla posizione cosa che ha effetti benefici sulla stabilità.

Come allenarla sul tappeto

La direzione laterale della Pan ma bu la avvicina molto nell’allenamento alla San Chi bu. Effettuare passaggi in altre posizioni può aiutarci a capire come sia fondamentale assumere i pesi e gli angoli giusti per muoversi velocemente e con stabilità piuttosto che assumere delle strane e “incomprensibili” posture. Un esempio di routine di movimento potrebbe essere il seguente.

za bu frontalePartendo dalla Ma bu con guardia ruotiamo il piede per andare in Pan ma bu e subito dopo pariamo un colpo basso andando in Za bu. Va sottolineato come a controllare il cambio tra le posizioni è il piede avanzato che facendo perno sul tallone ruota e guida l’azione in modo naturale. Quello che le posizioni come la Pan ma bu vogliono esprimere è che generalmente sono i piccoli dettagli, come la semplice angolazione del piede, a fare la vera differenza nella stabilità del combattente. Quindi sotto con gli allenamenti e non stanchiamoci mai di curare i dettagli, perché spesso sono quelli a fare la differenza.

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