5 regole per giudicare un sistema di difesa personale

difesa personale
Nell’antico oriente dei guerrieri marziali che mettevano in pratica il proprio Kung Fu contro avversari di altre famiglie, popoli invasori, o per difesa del tempio, il combattimento era l’arbitro di se stesso. Chi moriva aveva perso.
In tempi moderni, in occidente, la trasposizione di un tale scenario è l’ambito della difesa personale; ecco perchè Kung Fu Life si occupa di difesa personale. La difesa personale rappresenta l’ultimo stadio dell’applicazione del porprio stile o sistema. È l’estremo test per verificare se la nostra arte marziale può definirsi efficace.
Fortunatamente capita molto di rado di dover superare una tale prova. Allora come si fa a giudicare l’efficacia di un sistema di difesa personale? Come lo si può definire efficace o non applicabile in ambito reale?
Su diversi forum di arti marziali si discute continuamente di questo argomento, spesso prendendo di mira un particolare sistema, con schiere di giudizi verso il si e altrettante opinioni che dicono no. Ciò che per qualcuno è efficace per altri è inutile. Come è possibile? Evidentemente ci si basa su opinioni fondate sulla propria esperienza e su ciò che si è visto del sistema, magari un video di presentazione di pochi minuti. Dato per assodato che in rete si trovano miriadi di video nei quali dopo i primi secondi si comprende l’assurdità di ciò che è proposto come difesa personale, ci sono delle regole da tener presente quando si giudica un sistema.

1. capire i principi. Non si può giudicare un sistema se non se ne conoscono i principi. Se, ad esempio, non conosco quale sia l’idea che sta dietro ad una tecnica come il bong sao, come posso giudicare il wing chun?
2. praticare. Fino a quando non lo si prova sulla propria pelle non si avrà mai un’idea chiara dell’essenza del sistema. Un vero artista marzale, se ha abbastanza esperienza si può fare un’idea di una disciplina anche solo guardandola dall’esterno, ma non esprimerà mai un giudizio diretto fino a quando non pratica anche solo qualche allenamento.
3. l’efficacia è soggettiva. Dipende prima di tutto dall’abilità della persona che pratica. Un sistema di difesa personale può fondarsi su principi assoluti di efficacia, ma se poi non si è in grado di applicare tali principi il sistema diventa inutile.
4. non esiste l’efficacia assoluta. Esiste sempre qualcuno più bravo. È un dettaglio che spesso viene dimenticato da chi esprime giudizi. Ciò che funziona con un avversario può risultare inutile contro un altro. Allora il sistema può dirsi efficace se prevede l’adattabilità, in modo da fronteggiare anche le situazioni di difficoltà. Molto spesso si insegnano tecniche risolutive; molto meno di frequente si insegna la reattività in situazioni svantaggiose.
5. abbandonare l’orgoglio. È la regola fondamentale che quasi mai viene applicata da chi giudica. Se si esprime un’opinione partendo dal presupposto di essere superiori non si potrà mai esprimere un’idea obiettiva e realistica. Accettare di trovarsi davanti a qualcosa di meglio di ciò che si conosce è un sintomo di forza non di debolezza. L’arte marziale è un percorso di apprendimento continuo ed infinito.

Esiste poi un’ultima regola che dovrebbe essere valida in ogni aspetto della vita: il rispetto delle opinioni altrui … espresse con educazione.

Esprimi quindi la tua opinione nei commenti qui sotto.

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2 Comments

  1. sono perfettamente d’accordo, ho cercato di sostenere tesi simili in altre sedi (formum) molto di recente. grande cristian

  2. sono pienamente d’accordo, e sono contento di avere trovato un sito nel quale si dice ciò che è veramente il kung fu e come una persona si deve orientare

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