10 tipi di "guerriero" che si incontrano in palestra

ninja guerrieroQualche giorno fa ho trovato sul web una descrizione umoristica: <<i vari tipi di personaggi che puoi trovare in palestra>>. Una disamina molto simpatica sui vari soggetti che circolano nelle sale attrezzi, nei corsi di fitness, crossfit e functional training. C´era il palestrato che si fa i selfie allo specchio, quello che si guarda il bicipite, quello che corre dietro alle belle ragazze, quello che suda come fosse una cisterna e quello che emette strani versi animali mentre solleva carichi disumani. Tra le donne, c´erano quelle che si allenano solo attaccate al proprio fidanzato, quelle che fanno esercizi in pose decisamente e maliziosamente ambigue, quelle che se la tirano parecchio e quelle che definirle <<prosperose>> è un eufemismo.
Mi sono quindi accorto che qualcosa del genere succede anche nei nostri corsi di arti marziali. Dopo un po´ di anni che pratico mi è effettivamente successo di incontrare moltissime persone e di notare, probabilmente senza nemmeno rendermene conto, affinitá di personalitá e carattere. Ho proprio voglia di farmi una risata insieme a voi, cari lettori di Kung Fu Life, elencando i miei <<tipi di personaggi marziali che circolano nelle palestre>>, sperando che anche voi possiate raccontarci qualcosa di esilarante attraverso i commenti. Sono peraltro sicuro che molti dei miei allievi si riconosceranno in alcune di queste figure, e di essere io stesso un insieme di qualcuna di esse!

1. Il guerriero "assoluto"

disciplina militareLui non viene al corso per imparare una disciplina, studiare qualcosa che gli piace, sondare il fascino dell’universo orientale. No: lui viene al corso perché fuori c’è la guerra. A sentirlo parlare, sembra che in giro si incontrino solo cloni di Mike Tyson e Tong Po. Che l’unica possibilità esistenziale sia quella di diventare un Superman delle arti marziali. Lui non fa domande perché non ha capito qualcosa. Lui fa domande perché non appena uscirà dalla palestra e sarà quindi costretto a mettere un piede "làffuori" dovrà essere pronto perché non sa se riuscirà a tornare a casa.

2. Il guerriero "chiacchierone"

deadpoolC’è il supereroe mercenario chiacchierone Deadpool, su cui è uscito recentemente un bel film. Noi, invece, abbiamo il guerriero che blatera in continuazione con qualcuno e da qualche parte. Quello che quando il maestro spiega, circondato dagli allievi mentre mostra qualcosa insieme al praticante più avanzato, è dietro a tutti che parla con qualcuno. Nascosto dagli altri come Fantozzi al cospetto del mega-direttore Cobram, ti accorgi di lui solo perché senti un brusio di sottofondo non meglio identificabile. E alla tua intimidazione di <<silenzio, attenzione>> che sostituisce la tua incredibile voglia di fargli fare 600000 flessioni, la sua immancabile risposta è che stavano parlando di qualcosa inerente all’applicazione.

3. Il guerriero "di passaggio"

autostopLui vuole provare la tua disciplina. Entra sul tappeto e comincia ad allenarsi seguendo i più avanzati. Tu sai che dovrai fare particolare attenzione al neofita perché avrà bisogno di chiarimenti, suggerimenti, indicazioni che evitino il suo disagio nel non riuscire a fare esercizi che gli altri oramai sanno fare bene. Eppure il disagio viene a te quando, preoccupato di insegnargli bene, ti giri e ti accorgi che è sparito. Ed eccolo che salta fuori, accompagnato da una frase che non è una giustificazione ma una normale constatazione: <<sono andato a bere>> oppure è andato al bagno. Questo quando c’è un minimo di pudore, semi-giustificato dal bisogno fisiologico. Se ti va male, invece, ti giri e lo vedi fuori dalla porta che parla con qualche tipa o con qualche amico. Come glielo spieghi che un corso di arti marziali non è un centro sociale?

4. Il guerriero "infortunato"

dom after dayVirgolette d’obbligo. E voi che credevate che la carriera di Van Basten fosse stata dura per i suoi problemi fisici. Eh si: capitano tutte a lui. Non appena si muove qualcosa nel suo corpo scricchiola. Alza una gamba e gli si stira il bicipite femoro-ischio-ruro-postero-mediale-laterale. Gira una spalla e si infiamma la cuffia dei rotatori. Tira un pugno e si lesiona metà del metacarpo, tira un calcio e gli cede il meta-metatarso. Lui conosce i nomi scientifico-anatomo-fisiologici di ogni regione del corpo, ma solo perché se le è infortunate tutte almeno una volta. Di fronte alla ben evidente voglia di non stancarsi, ci sarebbe da dirgli di serrare le arcate dentarie, decontrarre il muscolo linguale genioglosso e di attivare neuromuscolarmente il grande e piccolo gluteo.

5. Il guerriero "assoluto" 2: la vendetta

difesa personale femminile Kung Fu LifeUn altro assolutista circola per i nostri kwoon e ci assilla con mille domande. E a questo tipo non basteranno mai le tue risposte perché lui è alla ricerca dello <<stile perfetto>>. Lui, l’Indiana Jones del "definitive system", l’Alberto Angela della difesa personale scientifica, il Giuliacci delle previsioni su aggressioni e attacchi vari. Spieghi una tecnica? Lui ti trova una situazione in cui non funziona. La adatti in modo che funzioni? Lui trova il modo di dire che non funziona. A questo punto voi potreste dirmi: ma non è proprio così che si migliora? Certo, ma fino a un certo punto: una volta, ve lo giuro, un ragazzo è arrivato a dirmi <<Eh, ok, però se mi accoltellano mentre dormo come faccio ad applicarla?>>

6. Il guerriero manesco

difesa personale femminile kung fu lifeGlielo puoi dire in tutti i modi possibili, ma che abbia davanti una ragazzina esile e piccolina oppure un omone forte e possente, lui tirerà così forte che nemmeno un Husky. Mani pesanti, colpi troppo affondati, in barba a te che gridi <<Pianoooooooo!!>>

7. La guerriera formosa

halle berrySguardo da pantera e leggins neri che, più che al Kung Fu, fanno pensare a Catwoman. Ma soprattutto: un decolleté che lascia emergere la sua prorompente femminilità senza troppi misteri. Fai fare le flessioni? È la prima volta che i ragazzi tengono lo sguardo in avanti e non a terra come fossero struzzi. No: tutti guardano "avanti", verso la giovane che non riesce a piegare troppo le braccia per ovvi motivi di spazio tra il petto e il pavimento. E non parliamo di quando c’è da fare Chi Sao.

8. Il guerriero rissaiolo

Insegnare ai bambini.Per lui fare arti marziali è andare a fare a botte. Come convincerlo che bisogna studiare molto anche la tecnica altrimenti tanto varrebbe andare due sere a settimana ad attaccare briga nel peggior bar di Caracas? Eh, fare tecnica però è noioso.

9. Il guerriero metafisico

motto arti marzialiTipo opposto al precedente: per lui non bisogna applicare mai perché la tecnica non è mai abbastanza pronta per essere messa in pratica. Bisogna invece studiare e ristudiare i millenari metodi di emissione della forza attraverso ore e ore di forme. Poi, tanto, magicamente tutto si trasferirà nel combattimento anche senza averlo mai fatto.

10. Il guerriero del futuro

ritorno al futuroQuello che deve assolutamente praticare arti marziali, che è stato illuminato sulla via di Damasco e il Kung Fu sarà per sempre tutta la sua vita. Si, ma da lunedì prossimo. Beh, ci sono tanti inconvenienti e disavventure che possono portare a procrastinare una certa attività… se non fosse che continui a vederlo tutti i giorni per ore in sala attrezzi a sollevare pesi come fa un bodybuilder: un ottimo modo per diventare grossi e lenti. Ma quando ti incontra, bada bene: lui è un rapidissimo monaco Shaolin.

guerriero jianCe ne sarebbero tante e tante altre, che prima o poi scriveremo. Nell’attesa, però, voi che cosa ci raccontate? In che "tipi marziali" vi siete imbattuti?

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